Colombo: stop a grazia presidenziale per ex parlamentare condannato a morte
di Melani Manel Perera

L'ordine è stato emesso dalla Corte suprema dopo aver esaminato tre petizioni sui diritti fondamentali. Duminda Silva era stato condannato alla pena capitale per l'omicidio di un altro ex parlamentare. La sua scarcerazione l'anno scorso aveva suscitato le critiche della società civile.


Colombo (AsiaNews) - La Corte suprema dello Sri Lanka ha ordinato alla polizia giudiziaria di arrestare Duminda Silva, ex parlamentare condannato a morte per l’omicidio dell’ex deputato Bharatha Lakshman Premachandra nel 2011. L’anno scorso gli era stata concessa la grazia da parte del presidente Gotabaya Rajapaksa, che poco dopo lo aveva nominato capo dell’Autorità nazionale per lo sviluppo abitativo.

La Corte suprema, composta dai tre giudici Preethi Padman Surasena, Yasantha Kodagoda e Achala Wengappuli, ha emesso l’ordine ieri dopo aver preso in esame tre petizioni, tra cui una presentata dalla moglie e dalla figlia di Premachandra che contestava la liceità della grazia presidenziale.

La scarcerazione di Duminda Silva, avvenuta il 24 giugno dell’anno scorso, era stata ampiamente criticata dai gruppi della società civile. Lo stesso giorno erano stati rilasciati 93 prigionieri, tra cui 16 combattenti delle Tigri Tamil.

L’avvocato e parlamentare M. A. Sumanthiran si è chiesto su quale base il presidente abbia scelto Duminda Silva per concedere l’amnistia quando nel braccio della morte restano imprigionati quasi 9mila detenuti.

La decisione del presidente Rajapaksa causerà “un’erosione dello Stato di diritto e una perdita di fiducia da parte dell’opinione pubblica nei confronti dell’amministrazione della giustizia”, aveva commentato l’ordine degli avvocati dello Sri Lanka.

“La Corte suprema dovrebbe agire così più spesso”, hanno affermato alcuni cittadini parlando con AsiaNews. “Dovremmo impedire tutti questi sporchi tentativi illegali. Non dovremmo promuovere le sparatorie, gli assassinii, le rapine, tutte cose che distruggono le vite umane”, hanno aggiunto Nalin e Malathi Gamage, una coppia di coltivatori. “Siamo davvero felici della decisione della Corte suprema”.

Silva era stato condannato a morte insieme ad altre due persone per l’uccisione di Premachandra, avvenuta durante uno scontro a fuoco tra fazioni rivali dello stesso partito politico nella capitale Colombo.