L'esercito di Seoul torna a descrivere Pyongyang come un 'nemico'
di Guido Alberto Casanova

Il cambiamento lessicale nel materiale formativo distribuito alle forze armate riflette la politica muscolare del nuovo presidente Yoon e il clima teso alimentato dalla lunga serie di lanci missilistici di quest'anno. Il governo sudcoreano ritiene imminente anche un nuovo test nucleare del regime di Kim Jong-un 


Seoul (AsiaNews) - Non c’era da farsi troppe illusioni sulla posizione di Yoon Suk-yeol riguardo all’ingombrante vicino nordcoreano. Yoon, da conservatore, ha proposto una politica saldamente filo-statunitense e muscolare nei confronti del Nord. Se il suo predecessore democratico, Moon Jae-in, aveva prestato attenzione a mantenere aperti i canali di comunicazione e dialogo inter-coreani, il nuovo presidente conservatore sta accuratamente rivedendo anche il dizionario dei rapporti con Pyongyang.

Nelle ultime settimane la temperatura si è alzata nella penisola. Il regime nordcoreano ha intrapreso da inizio anno una lunga serie di lanci missilistici, l’ultimo a poche ore dalla fine della visita asiatica di Joe Biden. Inoltre, continuano a rincorrersi le voci di un possibile nuovo test nucleare. Solo pochi giorni fa il governo sudcoreano ha ammesso di ritenere imminente il test nordcoreano, dicendo che i preparativi sono entrati nella fase conclusiva. Le autorità sudcoreane indicano la prima metà di giugno come il periodo più probabile.

In questo clima di generale tensione, la diffidenza del nuovo governo conservatore verso Pyongyang emerge anche nei piccoli dettagli. Infatti, nel materiale formativo distribuito dal Ministero della difesa alle truppe sudcoreane, la Corea del Nord viene ora descritta in modo molto netto come nemica. “Le provocazioni della Corea del Nord sono una minaccia alla sicurezza che dobbiamo affrontare, e fintanto che queste minacce continuano, l’esercito e il regime della Corea del Nord sono nostri nemici” recita il materiale in uso nelle forze armate sudcoreane da quando Yoon è entrato in carica. La precedente versione del 2019, distribuita dal governo di Moon, si limitava a descrivere quelle di Pyongyang come “reali minacce militari”.

Un portavoce del Ministero della difesa, commentando il nuovo materiale, ha detto che l’attuale amministrazione intende “rafforzare lo spirito combattivo del personale militare”. Le modifiche al materiale formativo consegnato ai militari servono appunto a questo, a sostenere la percezione del Nord come nemico.

La revisione non arriva inattesa. Durante l’udienza parlamentare del nuovo ministro della difesa Lee Jong-sup a inizio maggio, il ministro aveva descritto la Corea del Nord come un nemico “evidente” date le sue minacce nucleari e missilistiche e aveva espresso il suo sostegno alla revisione. Il cambio di passo linguistico però potrebbe non fermarsi qui, perché nella lista di promesse elettorali che il governo conservatore intende realizzare nei prossimi anni c’è la designazione della Corea del Nord come nemico nei documenti della difesa. Secondo quanto riportato dall’agenzia stampa Yonhap, il ministero starebbe già raccogliendo opinioni sull’inserimento di questa terminologia anche nel prossimo libro bianco della difesa.

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