Taiwan, la Cina interrompe la cooperazione con gli Stati Uniti

Le altre notizie del giorno: in India arrestati per sei ore i leader del Partito del Congresso, nelle Filippine una tribù indigena è minacciata dallo sviluppo delle infrastrutture, almeno 8 morti in un'esplosione a Kabul rivendicata dallo Stato islamico, i sadristi in Iraq hanno occupato la Green Zone, l'Uzbekistan è sempre meno democratico.


CINA – USA

La Cina ha interrotto la cooperazione con gli Stati Uniti in diverse aree, tra cui il cambiamento climatico, i colloqui militari e la lotta alla criminalità internazionale, nell'ambito dello scontro in atto su Taiwan. Pechino ha inoltre annunciato di voler imporre sanzioni sulla speaker della Camera statunitense Nancy Pelosi e la sua famiglia.

FILIPPINE

Una strada che permette l’accesso alla terra dei Dumagat a nord della capitale Manila sta generando diversi interrogativi sul rapporto tra sviluppo e conservazione della cultura. Il loro stile di vita in simbiosi con la natura rischia di sparire, racconta un reportage di Cna. Già negli anni ’70 la tribù era stata spinta verso l’interno dell’isola per fare spazio al turismo.

INDIA

Diversi leader del Partito del Congresso, tra cui Rahul Ghandi, sono stati detenuti per sei ore dalla polizia di Delhi durante delle proteste anti-governative contro l’aumento dei prezzi e la disoccupazione. La manifestazione era stata annunciata in anticipo ma non aveva ricevuto l’approvazione del governo. "Quello a cui stiamo assistendo è la morte della democrazia in India", ha detto Rahul Gandhi ai giornalisti.

AFGHANISTAN

Lo Stato islamico ha rivendicato un'esplosione avvenuta ieri in una zona residenziale sciita della capitale Kabul. Secondo la polizia locale sono state uccise almeno otto persone e 18 sono rimaste ferite. Secondo un funzionario per la sicurezza afghano il bilancio delle vittime è destinato ad aumentare.

IRAQ

Centinaia di migliaia di sostenitori del leader sciita Muqtada al-Sadr hanno occupato e pregato nella Green Zone di Baghdad, l’area nel cuore della capitale che ospita il Parlamento e le ambasciate straniere. L’Iraq è in crisi politica dopo che i partiti non sono riusciti a formare un governo. Al-Sadr ieri ha chiesto nuovamente elezioni anticipate, mentre le Nazioni unite hanno avvertito che c’è il rischio di un’escalation contro i partiti sciiti filo-iraniani.

UZBEKISTAN

In Uzbekistan i funzionari pubblici sono obbligati a sostenere le modifiche costituzionali, che porteranno il mandato presidenziale da cinque a sette anni “annullando” i precedenti, secondo il modello putiniano. Ad alcuni viene imposto di firmare una petizione per chiedere che il presidente Mirziyoyev possa rimanere a vita sul trono presidenziale.

RUSSIA

Il tribunale ha deciso di prolungare le cure detentive dello sciamano jakuto Aleksandr Gabishev, che da due anni cerca di recarsi a Mosca per lanciare una maledizione di morte contro Putin, e ora è rinchiuso in un manicomio psichiatrico. I suoi seguaci sono convinti che le autorità temano i suoi pronunciamenti contro la guerra, da lui annunciata da anni.

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