Uttar Pradesh, tre spazzini dalit morti soffocati in una cisterna

Pur essendo espressamente vietato da una legge del 2013 il ricorso alle caste svantaggiate per i lavori umilianti e pericolosi continua. Le tre vittime stavano compiendo la pulizia senza alcun dispositivo di protezione. Secondo i dati ufficiali del governo sono almeno 347 gli addetti ai servizi igienico-sanitari morti in India negli ultimi cinque anni.


Lucknow (AsiaNews) - Tre operai poco più che ventenni sono morti per aver inalato fumi tossici da una fossa settica inutilizzata nell'Uttar Pradesh, lo Stato indiano dove è ancora più diffuso il ricorso per questo tipo di lavori agli spazzini manuali, persone solitamente appartenenti alle caste svantaggiate dei dalit a cui tradizionalmente in India venivano delegate questo tipo di attività, senza le necessarie misure di sicurezza. Quando si è verificato l’incidente i tre stavano pulendo una vasca inutilizzata senza alcun indumento protettivo nel sito di una casa in costruzione a Barra, nel distretto di Kanpur. Dopo che un lavoratore è entrato nella cisterna ed è caduto a terra privo di sensi, un altro è entrato per salvarlo ma ha perso anch'egli conoscenza. Infine, il terzo è entrato nella cisterna per salvare i suoi colleghi, ma ha incontrato la stessa sorte, morendo soffocato.

I tre – riferisce il sito MattersIndia - sono stati identificati come Amit Kumar, 25 anni, Ankit Pal, 22 anni, e Shiva Tiwari, 25 anni, tutti dello stesso distretto. La polizia ha dichiarato che aprirà un’inchiesta contro il proprietario dell'edificio e l'appaltatore per omicidio colposo e violazione della legge del 2013 che espressamente vieta il ricorso agli spazzini manuali, promuovendone la riabilitazione.

Secondo dati diffusi dal governo indiano, negli ultimi cinque anni nel Paese sono morti almeno 347 addetti ai servizi igienico-sanitari e il numero più alto di decessi è stato registrato proprio nell'Uttar Pradesh. Il governo federale ha anche fornito i dati relativi ai decessi degli spazzini manuali nel corso degli anni: il numero più alto di decessi, 116, è stato registrato nel 2019, seguito da 92 nel 2017.

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