Catholic Connect: l'App dei cattolici indiani
di Nirmala Carvalho

Lanciata ufficialmente durante l'Assemblea plenaria dei vescovi delle diocesi di rito latino in corso a Bengaluru. Durante i lavori ricordate le sofferenze delle comunità del Manipur e la sfida della solidarietà. Il messaggio del card. Tagle: "Non ci sia spazio tra voi per divisioni e rivalità".


Bengaluru (AsiaNews) - Un’App intitolata “Catholic Connect” per offrire a tutti i cattolici indiani di rito latino un’unica piattaforma di accesso a risorse spirituali, notizie rilevanti e una serie di servizi cattolici nel Paese. Dopo un periodo di sperimentazione, è stata lanciata ufficialmente in questi giorni dai vescovi riuniti alla St. John's National Academy of Health Sciences di Bengaluru per l’Assemblea plenaria della loro conferenza episcopale (CCBI) che si tiene ogni due anni.

L'App - spiega in una nota il vice-segretario generale p. Stephen Alathara – vuole essere “uno strumento che integra perfettamente la tecnologia con la fede, promettendo di portare cambiamenti positivi all'interno della comunità cattolica” rafforzando il senso di comunità. Permette di semplificare l’accesso a servizi molto concreti promossi dalla Chiesa come ad esempio l'assicurazione sanitaria, ma anche notizie e informazioni tempestive dalle 14 regioni della Conferenza episcopale. “Gli utenti inoltre – continua p. Alathara - potranno localizzare comodamente le chiese più vicine”. Selezionando la propria parrocchia o la propria diocesi durante la registrazione è poi possibile consultare informazioni, eventi, bacheca, annunci e necrologi.

Ad aprire i lavori dell’assemblea della Conferenza episcopale è stata una solenne celebrazione eucaristica presieduta ieri dal nunzio apostolico in India e Nepal mons. Leopoldo Girelli. Nel suo discorso inaugurale ha sottolineato il tema dell’uso responsabile dell'intelligenza artificiale a beneficio dell'umanità, evidenziandone gli aspetti etici. Ha inoltre sottolineato la necessità di impartire tali conoscenze anche nei seminari e nella formazione continua del clero.

Da parte sua mons. Andrews Thazhath - arcieparca di Thissur e presidente della CBCI, l’organismo collegiale che in India riunisce anche le diocesi cattoliche di rito orientale oltre a quelle latine - ha parlato della violenza nel Manipur e ha ringraziato i colleghi vescovi per aver risposto in modo cristiano alle atrocità lì commesse. Ha ribadito l'impegno della Chiesa verso i poveri, i bisognosi e gli oppressi, nonostante le sfide che i cristiani devono affrontare in India. Da parte sua l'arcivescovo di Imphal mons. Linus Neli oggi durante la seconda sessione ha evidenziato gli aspetti demografici, storici ed etnici del Manipur, facendo luce sugli sforzi di soccorso e riabilitazione messi in atto dalla Chiesa cattolica, soffermandosi sulla devastante distruzione di circa 300 chiese e migliaia di case. "Il processo di pace  è graduale e richiederà tempo".

All’Assemblea ha affidato un suo messaggio anche il card. Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l'Evangelizzazione, che ha esortato i vescovi indiani a promuovere, mantenere e rafforzare la comunione, in particolare tra le diverse Chiese. Sottolineando l'importanza di una vera comunione fraterna, il card. Tagle ha affermato: “Non ci deve essere spazio per disarmonie o rivalità; l'unico scopo di ogni Chiesa è quello di dare testimonianza della vita di Cristo essendo fedeli discepoli del Maestro”.

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