Pakistan, elezioni: risultati a rilento, ‘seri dubbi’ sul voto

Le notizie di oggi: diplomazia araba riunita in Arabia Saudita per la fine della guerra a Gaza. Delhi punta a interrompere la politica di esenzione del visto al Myanmar e bloccare gli ingressi a nord-est. Un tribunale Houhti ha condannato a morte 13 persone con esecuzione pubblica per omosessualità. Ulan Bator punta a lanciare il primo satellite del Paese per rafforzare le comunicazioni. Il presidente uscente Ilham Aliev in testa a spoglio quasi ultimato. 


PAKISTAN
Il partito dell’ex premier Nawaz Sharif risulta in leggero vantaggio nei primi risultati ufficiali delle elezioni general che si sono tenuti ieri, segnate da ritardi, militarizzazione dei seggi e blocco della telefonia mobile. Ma il dato si riferisce ad appena 47 dei 266 seggi in palio: la Pakistan Muslim League (Nawaz) è accreditata di 17 seggi, 14 sono stati assegnati agli "indipendenti" legati al PTI, il partito dell’ex premier incarcerato Imran Khan. Altri 12 seggi al Partito popolare pakistano (Ppp) di Bilawal Bhutto Zardari. Secondo dati non ufficiali, però, il PTI sostiene di essere largamente in testa nei seggi e denuncia brogli in un clima molto teso. Analisti ed esperti prevedono che non ci sarà un chiaro vincitore e sollevano già “seri dubbi” sulla credibilità del processo elettorale. 

A. SAUDITA - GAZA
Fine della guerra a Gaza, cessate il fuoco duraturo e completo, garantire la protezione dei civili secondo il diritto internazionale, revocare le restrizioni agli accessi alla Striscia. Sono i passi “irrevocabili” invocati da diplomatici mediorientali, durante l’incontro tenuto ieri in Arabia Saudita, presenti i ministri degli Esteri di  Egitto, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Giordania

INDIA - MYANMAR
L’India è pronta a interrompere la decennale politica di esenzione dal visto con il Myanmar, Dietro la decisione annunciata ieri motivi di sicurezza nazionale - per l’escalation di violenze fra giunta militare birmana e milizie ribelli - e per mantenere l’attuale equilibrio demografico nel nord-est, nelle aree di confine che verrà nel frattempo rafforzato e recintato per impedire intrusioni. Finora quanti vivono in una zona di 16 km (10 miglia) su entrambi i lati possono circolare senza visto.

YEMEN
Un tribunale Houthi in Yemen ha condannato a morte 13 persone con esecuzione pubblica, in base all’accusa di omosessualità. Altre 35 persone sono state di recente arrestate per lo stesso motivo. Un rapporto 2022 di Euro-Mediterranean Human Rights Monitor mostra come i miliziani filo-iraniani infliggono la pena capitale ma in molti casi non viene eseguita (dal 2014 sono 11 le persone giustiziate su 350 condanne). 

MONGOLIA
Ulan Bator ha avviato le trattative con SpaceX di Elon Musk per il lancio del primo satellite nazionale per le telecomunicazioni, nel tentativo di migliorare la connettività e sviluppare una “economia spaziale” in Mongolia. Il satellite dovrà: migliorare gestione dei disastri e risposta alle emergenze; aumentare l’accesso alla banda larga; sostenere la ricerca scientifica e l'istruzione.

CINA
A gennaio i prezzi al consumo in Cina sono crollati al ritmo più sostenuto in oltre 14 anni, così come calano anche i costi legati alla produzione. Dall’inizio dello scorso anno la seconda economia mondiale è alle prese con un rallentamento dei prezzi, che ha costretto i politici a tagliare i tassi di interesse per stimolare la crescita.  L’indice Cpi è sceso dello 0,8% a gennaio rispetto al 2023. 

RUSSIA
Il ministero russo della Giustizia ha dichiarato “indesiderate” alcune organizzazioni straniere che rivendicano diritti sul territorio della Russia. Fra le altri vi sono la “Unione per la restituzione dei territori settentrionali” registrata in Giappone, il “Centro delle risorse dei tatari di Crimea” in Ucraina e ancora la “Unione globale IndustriALL” della Svizzera.

AZERBAIGIAN
Il presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliev, è nettamente in testa a spoglio quasi ultimato dei voti per le presidenziali tenute il 7 febbraio scorso col 93,3% dei voti, come riferisce il presidente della Commissione elettorale Mazakhir Pakhanov. Il candidato indipendente Zakhid Orudž è al 2,19%, mentre Fazil Mustafa del partito “Grande Opera” al 2%, gli altri sotto questa soglia.

Asia_Today_.png