Seoul stabilisce relazioni diplomatiche con Cuba, schiaffo a Pyongyang

La Corea del Sud e l’Avana hanno ufficializzato all'Onu i legami. Cuba 193mo Paese al mondo con cui il Sud ha costruito relazioni piene e ufficiali, resta esclusa solo la Siria dall’assise delle Nazioni Unite. Una mossa che mira ad alimentare ulteriormente l’isolamento della Corea del Nord. 


Seoul (AsiaNews) - Con un annuncio a sorpresa, che per molti rappresenta un vero e proprio schiaffo alla Corea del Nord che vanta legami consolidati negli anni col Paese latinoamericano, Seoul ha stabilito ieri relazioni diplomatiche ufficiali con Cuba attraverso la sua missione alle Nazioni Unite. A New York i rappresentanti delle due nazioni presso l’Onu si sono scambiati le credenziali diplomatiche, segnando l'istituzione di legami formali e facendo diventare Cuba il 193mo Paese al mondo con cui la Corea del Sud ha costruito relazioni piene e ufficiali.

L’annuncio ha segnato il culmine degli sforzi di Seoul per costruire una relazione formale con Cuba ed espandere la propria posizione diplomatica in America centrale e meridionale, grazie ai crescenti scambi culturali e interpersonali. Sebbene Cuba abbia riconosciuto ufficialmente la Corea del Sud nel 1949, gli scambi bilaterali si sono di fatto interrotti dopo la presa del potere da parte di Fidel Castro e la rivoluzione del 1959. Di contro, Cuba e la Corea del Nord alleati all’epoca della Guerra fredda hanno mantenuto legami fraterni da che hanno stretto relazioni diplomatiche nel 1960.

Analisti ed esperti sottolineano che le reazioni ufficiali fra Seoul e l’Avana rischiano di accrescere ulteriormente l’isolamento diplomatico di Pyongyang ed Esercitare maggiore pressione sul regime dei Kim perché abbandoni la politica di scontro frontale con il Sud e torni al dialogo. “La decisione di stabilire relazioni ufficiali tra i due Stati è stata presa in conformità con gli scopi e i principi della Carta Onu, del diritto internazionale e in conformità con lo spirito e le regole stabilite dalla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 18 aprile 1961” spiega la missione.

L’avvio delle relazioni è avvenuto in concomitanza con l’acuirsi delle tensioni inter-coreane, col leader nordcoreano Kim Jong-un che ha bollato il Sud come nemico “primario” e ha raddoppiato i test missilistici e dell’arsenale di armi, l’ultimo dei quali in settimana con vettori da crociera. Il perseguimento dei legami bilaterali sembra essere stato guidato da una convergenza tra la ricerca dell’Avana di scambi economici e culturali più profondi con la quarta economia asiatica e la volontà di Seoul di espandere il proprio profilo globale.

Sulla questione il ministero sud-coreano degli Esteri non nasconde l’aspettativa che relazioni formali con Cuba possano segnare un “punto di svolta cruciale” nei suoi sforzi per rafforzare la rete con l’America centrale e meridionale, espandendo ulteriormente gli orizzonti diplomatici. “In futuro, il nostro governo - prosegue la nota ministeriale - coopererà attivamente col governo cubano per le fasi successive, compresa la reciproca istituzione di missioni diplomatiche”. Questo passaggio potrà servire anche a espandere la cooperazione economica bilaterale e sostenere le imprese sudcoreane che cercano di creare punti d’appoggio nel mercato del Paese.

Da oltre 20 anni Seoul ha avviato una campagna volta al miglioramento dei legami con il governo cubano. Nel 1999 la Corea del Sud ha sostenuto una risoluzione dell’Assemblea generale Onu sulla necessità di porre fine all'embargo commerciale nei confronti di Cuba. Nell’isola risiedono attualmente circa 1.100 persone di origine coreana. Nell’era pre-pandemia, una media di circa 14mila sudcoreani visitavano il Paese ogni anno, secondo i dati del governo.

Avendo avviato l’iter di relazioni formali con Cuba, la Siria resta l’unico Stato membro delle Nazioni Unite a non avere legami diplomatici con Seoul.

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