Mons. Gallagher ad Hanoi tra le 'pietre vive' della Chiesa vietnamita

Nella cattedrale della capitale la Messa presieduta dal segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati nello storico viaggio di queste ore, l'evento più importante per la Chiesa locale dalla rottura delle relazioni diplomatiche tra Hanoi e il Vaticano nel 1975. Nell'incontro con il ministro degli Esteri l'auspicio di "raggiungere altri importanti traguardi". Le speranze per la visita di papa Francesco.


Hanoi (AsiaNews) - La Chiesa del Vietnam è fatta di “pietre vive” la cui testimonianza “mi sta colpendo profondamente”. Lo ha detto l'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, rivolgendosi ai fedeli presenti alla Messa che ieri pomeriggio ha presieduto nella cattedrale di San Giuseppe ad Hanoi. La celebrazione è stato il primo momento d'incontro con la comunità cattolica locale in queste storiche giornate che per la prima volta dall'interruzione delle relazioni diplomatiche formali nel 1975 vede il “ministro degli esteri” della Santa Sede fare visita al Vietnam.

Ci sono molto attese intorno a questo viaggio che segue i passi avanti importanti compiuti negli ultimi anni nelle relazioni tra Hanoi e il Vaticano. E sullo sfondo c'è anche la possibilità di un viaggio apostolico in Vietnam, di cui papa Francesco stesso ha parlato e per il quale le autorità locali hanno già formulato un invito. Ma la visita di mons. Gallagher è già in sé un momento di grande importanza per i 7 milioni di cattolici che vivono in Vietnam. E proprio le celebrazioni eucaristiche che scandiscono le giornate di questo viaggio lo stanno dimostrando.

Erano molti i laici presenti ieri insieme a sacerdoti, religiosi e vescovi al rito che il presule inglese ha presieduto portando la benedizione e la vicinanza del papa. Insieme a lui all'altare erano presenti mons. Joseph Vu Van Thien, arcivescovo di Hanoi, mons. Marek Zalewski, dallo scorso dicembre rappresentante residente della Santa Sede in Vietnam, e il card. vietnamita Peter Nguyen Van Nhon, arcivescovo emerito della capitale. Rivolgendo il suo indirizzo di saluto a mons. Gallagher l'arcivescovo Vu Van Thien si è detto convinto che questa visita avrà un impatto positivo sulla vita di fede della comunità cattolica locale e aprirà un nuovo capitolo nelle relazioni tra i due Paesi.

Nell'omelia, poi, il vescovo di Bac Ninh, mons. Joseph Do Quang Khang, ha sottolineato come attraverso mons. Gallagher sia il papa stesso a farsi presente in Vietnam con una missione che non è solo diplomatica, ma ha al centro la verità che “Dio ama il mondo”. E richiamando la lettera che Francesco ha inviato qualche mese fa ai cattolici vietnamiti ha detto che l'accordo con il governo di Hanoi sullo Status del rappresentante residente della Santa Sede è uno sforzo per "esercitare la carità come misura della fede e assumere la fede come anima di tutte le attività di carità".

Mons. Gallagher è giunto ad Hanoi martedì 9 aprile e il giorno stesso ha incontrato il suo omologo, il ministro degli Esteri vietnamita Bui Thanh Son. Secondo quanto riportato dal comunicato ufficiale diffuso dalle autorità vietnamite, durante il colloquio il ministro Son ha espresso il suo “desiderio che la comunità cattolica vietnamita continui a contribuire positivamente allo sviluppo e alla prosperità del Paese“, lodando “i progressi positivi” compiuti nelle relazioni tra il Vietnam e il Vaticano negli ultimi tempi, che hanno portato all'arrivo ad Hanoi di mons. Marek Zalewski. Ha promesso che il Ministero degli Affari Esteri, insieme alle agenzie competenti, “creerà le condizioni affinché possa svolgere la sua missione”. L'arcivescovo Gallagher, da parte sua, ha espresso la sua gioia nell'assistere allo sviluppo della Chiesa cattolica in Vietnam, confidando che “la comunità cattolica vietnamita potrà dare un contributo ancora maggiore allo sviluppo del Paese”. Anche il segretario vaticano per i rapporti con gli Stati ha auspicato il rafforzamento della cooperazione tra le due parti, attraverso il meccanismo del Gruppo di lavoro congiunto Vietnam-Vaticano e nei forum multilaterali e internazionali, dicendosi fiducioso sul fatto che “le relazioni bilaterali continueranno a raggiungere importanti traguardi”. Ieri - poi - mons. Gallagher ha avuto un incontro anche con il primo ministro vietnamita, Phạm Minh Chính.

Questa mattina, invece, il presule si è recato in visita al National Children Hospital, il grande ospedale pediatrico di Hanoi che fin dal 2005 ha in atto un programma di collaborazione con l'Ospedale Bambino Gesù di Roma, la grande struttura per la salute dei bambini promossa dalla Santa Sede. Si tratta di uno dei tanti esempi del contributo offerto dalla comunità cattolica al Paese. Mons. Gallagher ha espresso la sua gioia per i frutti di questa iniziativa di solidarietà tra strutture sanitarie. Ha inoltre distribuito dei doni ad alcuni bambini ricoverati nella struttura. Dopo l'ospedale, poi, ha fatto tappa al Museo etnologico vietnamita, rendendo omaggio all'antichissima storia e cultura di questo Paese.

Nei prossimi giorni il viaggio del rappresentante di papa Francesco proseguirà con altri incontri con le comunità delle altre province del Vietnam. Domani sarà nella diocesi di Hue dove si trova al santuario mariano nazionale di La Vang; venerdì 13, invece, presiederà un'altra celebrazione eucaristica nella cattedrale di Saigon, la grande metropoli che oggi porta il nome di Ho Chi Minh. Qui è previsto anche l'incontro con l'intera Conferenza episcopale vietnamita prima del rientro a Roma.

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