Hong Kong, la mostra dei Musei Vaticani "ritardata per soldi, non per politica"

Il governo di Hong Kong ha spiegato ieri che vi sono solo "motivi tecnici" dietro la "sospensione a tempo indeterminato" del progetto, iniziato nel 2004.


Hong Kong (AsiaNews/Scmp) – Il "lungo ritardo" nell'allestire la mostra dei tesori provenienti dai Musei Vaticani nel Territorio di Hong Kong è dovuto "all'alto costo della stessa e non alle pressioni politiche di Pechino".

Lo ha detto ieri, 4 maggio, il governo della ex colonia britannica che ha in questo modo evitato le polemiche secondo cui, dietro l'annullamento dell'esposizione, vi siano state pressioni da parte di Pechino, correlate alle nomine episcopali illegali.

I Musei Vaticani hanno scritto al governo lo scorso mese ed hanno chiesto "un aggiornamento sullo stato della questione": Hong Kong ha risposto che il progetto era stato "rinviato a tempo indeterminato", anche se i colloqui preliminari per lo scambio culturale erano iniziati nel 2004.

Secondo Anissa Wong Sean-yee, direttore del Dipartimento tempo libero e servizi culturali di Hong Kong, la mostra è stata rinviata solo per problemi tecnici fra cui la data, il tipo di esibizione ed altro. "Una delle ragioni – spiega – è sicuramente l'alto costo preventivato. Nel passato siamo stati in grado di procedere con rapidità nella gestione di mostre importanti perché avevamo degli sponsor".

"Per una mostra dei tesori vaticani – sottolinea – i costi sono astronomici, e quindi abbiamo bisogno di tempo. In ogni caso, abbiamo già svolto diverse riunioni preliminari sull'argomento, ma in casi come questi non tutte le ipotesi divengono realtà".

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