Thailandia, la religione può contribuire allo sviluppo di un Paese
di Weena Kowitwanij

L'idea è stata studiata in un incontro interreligioso tra musulmani, cristiani e buddisti; tutti hanno concordato compresi funzionari statali, impegnatisi a "preservare cultura e religioni locali".


Bangkok (AsiaNews) – Le religione aiuta lo sviluppo di un Paese e della sua società. Su questo concordano migliaia di rappresentanti delle comunità cristiana, buddista e musulmana in Thailandia durante un incontro dal titolo "Come gli insegnamenti religiosi aiutano a sviluppare lo standard di vita delle zone rurali". All'appuntamento hanno partecipato oltre 78 mila persone, compresi leader delle aree agricole, membri dei consigli rurali e funzionari governativi.

Phrathamkittiwong, buddista e rettore del tempio di Rajcha-Orasaram, ha sottolineato che "ogni religione è buona, ma l'insegnamento non vale nulla senza la pratica. Gli insegnamenti religiosi avranno buon fine solo se esercitati per migliorare se stessi tra le tentazioni". "Questo – ha concluso – è compito di genitori, monaci e insegnanti".

Wisarut Lauwiti, il rappresentante musulmano, ha messo in luce l'amore per la propria terra che insegna l'islam e ha aggiunto: "In una società in rapido sviluppo, per noi musulmani la cosa più importante è condurre una vita rispettosa degli insegnamenti religiosi, non importa quale sia la religione, basta che tocchi il tuo spirito". Egli ha però notato che il "materialismo sta distruggendo i valori spirituali".

Padre Jospeh Phaisal Anamwat, Segretario generale della Commissione cattolica per il dialogo interreligioso, faceva parte della delegazione cattolica. "L'insegnamento più importante del cristianesimo è amare Dio con tutto il cuore, lo spirito e la mente, e amare il prossimo tuo come te stesso. Questo spiega perché i cristiani dirigono scuole per formare i giovani, e aprono ricoveri per aiutare i poveri". Il sacerdote ha invitato gli amministratori delle zone rurali "a fare lo stesso per sostenere lo sviluppo della popolazione". P. Anamwat si è poi rivolto agli abitanti dei villaggi incoraggiandoli a cercare legami di solidarietà. "Tutti devono giocare il loro ruolo: parenti, amici, insegnanti", ha concluso il sacerdote.

Infine nel suo intervento Phimpaka  Chucksitm, membro dell'organizzazione Phailom della provincia di Nakhon Panom, ha apprezzato le idee se prese da tutte e tre le religioni: "Assolvere ai nostri doveri con cuore, la solidarietà reciproca aiuta lo sviluppo di una comunità". "Come funzionari governativi – ha continuato – ci impegniamo a preservare religioni e culture locali; riconosco che l'insegnamento religioso è indispensabile per poter condurre quotidianamente una vita felice".