Papa: San Paolo insegna che la salvezza è di tutti, perché Dio è Dio di tutti

Con la figura dell'Apostolo delle genti, Benedetto XVI inizia un ciclo di catechesi dedicato a uomini e donne "che hanno speso la loro vita per il Vangelo e per il Signore".


Città del Vaticano (AsiaNews) – San Paolo, "il tredicesimo apostolo", con la sua vita ha insegnato a porre Dio al centro e col suo apostolato universale ha indicato che "la salvezza è offerta a tutti gli uomini senza eccezione", "perché Dio è Dio di tutti".

E' cominciato con Paolo di Tarso il nuovo ciclo di catechesi di Benedetto XVI che oggi ha annunciato ai 25mila fedeli presenti all'udienza generale che dopo aver illustrato le figure dei Dodici apostoli parlerà di "uomini e anche di donne che hanno speso la loro vita per il Vangelo e per il Signore".

Dopo Gesù, ha ricordato il Papa, Paolo "è il personaggio delle origini sul quale siamo più informati"' sia dagli Atti degli Apostoli che dalle sue lettere che "senza intermediari" permettono di conoscerlo. "Giudeo della diaspora, Paolo visse nella città di Tarso, tra l'Anatolia e la Siria", persecutore dei cristiani e poi folgorato dalla luce di Cristo. Definito dal Crisostomo "superiore agli angeli e agli arcangeli" e da Dante "vaso di elezione, che significa - ha spiegato il Papa - strumento scelto da Dio", conobbe i primi discepoli di Cristo, "che mettevano al centro non una fede ma la persona di Gesù, e a lui veniva collegata la remissione dei peccati", ma la sua "illuminazione e vera vocazione avvenne con l'incontro con il Risorto". Per questo lo stesso Paolo "si definisce esplicitamente apostolo per vocazione o apostolo per volontà di Dio". "Da quel momento - ha sottolineato Benedetto XVI - tutte le sue energie sono state spese per Gesù Cristo e per il suo Vangelo". Da ciò discende il primo insegnamento di Paolo, che "ciò che conta è porre al centro della propria vita Gesù Cristo e che alla luce del cristianesimo ogni altro valore viene recuperato o anche, se necessario, purificato da eventuali scorie".

Il secondo aspetto di San Paolo sottolineato da Benedetto XVI "è il carattere universale del suo apostolato: la salvezza è offerta a tutti gli uomini senza eccezione". "L'annuncio di grazia destinato a riconciliare l'uomo con Dio e con gli altri, non concerne solo il giudeo, ma concerne tutti, perché Dio è Dio di tutti".

Evidenziata la passione di Paolo per la diffusione del Vangelo in ogni parte del mondo, Benedetto XVI ne ha ricordate anche le sofferenze e il martirio, a Roma, sotto Nerone. "Non avrebbe potuto affrontare prove tanto grandi - ha commentato - se non ci fosse stata una ragione di valore assoluto: per lui è Gesù Cristo". "Il Signore - ha concluso - ci aiuti a mettere in pratica la sua esortazione, dove dice 'fatevi miei imitatori come io sono imitatore di Cristo".