Xinjiang, arrestati un pastore e 35 cristiani non ufficiali

La polizia della provincia settentrionale ha attaccato i partecipanti ad un incontro biblico che si teneva nella periferia della capitale, guidato da un pastore coreano che vive negli Stati Uniti, ed ha sequestrato Bibbie ed "altro materiale cristiano".


Urumqi (AsiaNews) – Le autorità della provincia settentrionale del Xinjiang hanno arrestato ieri un pastore protestante nato in Corea e 35 cristiani non ufficiali di Yongfeng che si erano riuniti per studiare la Bibbia. Lo riporta la China Aid Association (Caa), organizzazione non governativa con base negli Stati Uniti che opera per la libertà religiosa in Cina.

Gli agenti hanno attaccato "Villa montuosa" di Qilin, quartiere periferico della capitale Urumqi, dove si stava svolgendo un servizio biblico guidato da un pastore coreano che veniva dagli Stati Uniti. Nel corso del raid, gli agenti hanno sequestrato le Bibbie ed "altro materiale cristiano". Ignoto il luogo della detenzione.

La Caa ha reso pubblico il nome di alcuni arrestati - Zhou Li, Xia Lingzhi, Bao Lin, Ren Baolan, Feng Yan e Hu Ying – ed ha aggiunto che i primi due sono già stati arrestati e multati lo scorso anno "per aver partecipato ad una funzione cristiana".

L'Associazione sottolinea inoltre che "Xia Lingzhi ha 66 anni e soffre di problemi alle coronarie e di pressione alta: non dovrebbe essere messa di nuovo in prigione, dove rischia la vita".

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