Con il suo Capitolo la Custodia ha mostrato vitalità e progettualità
Si è conclusa ieri la riunione triennale dei rappresentanti dei 300 frati minori di Terra Santa, tenuta a Betlemme per esprimere vicinanza e solidarietà alla “estremamente provata” popolazione civile della città.
Betlemme (AsiaNews) – La Custodia di Terra Santa ha concluso ieri il suo Capitolo triennale, svoltosi quest’anno a Betlemme, all’interno del suo monastero (e casa di accoglienza per i pellegrini) che si trova nei pressi del santuario della Natività di Nostro Signore.
 
Il Capitolo, presieduto dal Custode p. Pierbattista Pizzaballa, si è aperto il 3 giugno scorso. I suoi 46 membri (divenuti prima della fine 47) rappresentano gli oltre 300 frati minori che operano nella Custodia e provengono da oltre 20 nazioni. Nel corso dei lavori, questi hanno ascoltato i rapporti sulle attività della Custodia negli ultimi tre anni, approvato alcuni cambiamenti alla legislazione interna ed eletto il nuovo Venerabile Discretorium, il Consiglio del Custode.
 
Per decreto della Santa Sede, il Discretorium deve essere composto di modo da assicurare la presenza di frati provenienti dalle maggiori regioni geografico-linguistiche, dalle quali vengono per servire la Terra Santa.
 
Nel nuovo Consiglio, p. Athanasius Macora (da Austin, Texas) continuerà a rappresentare la regione inglese; p. Gregor Geiger è stato eletto in rappresentanza di quella franco-tedesca; il Medio Oriente di lingua araba sarà rappresentato da p. Rashid Mistrihh, mentre le regioni spagnole da p. Nicolas Marques, messicano; l’Europa centrale ed orientale da p. Dobromir Jasztal, canonista polacco, mentre Italia e Malta da p. Noel Muscat. Il vicario del Custode, p. Artemio Vitores, è spagnolo.
 
Prima di concludere il loro Capitolo con i Vespri solenni, recitati nella chiesa francescana di S. Caterina (nei pressi della Grotta della natività), i frati hanno firmato un messaggio a tutte le persone, che accentua la loro scelta “di vicinanza” alla “estremamente provata” popolazione civile di Betlemme, il motivo per cui hanno deciso di tenere il loro incontro proprio in questa città.
 
Il messaggio rende omaggio alla “fede eroica” di quei frati che sono rimasti nel Santuario della Natività nel corso dei 39 giorni di occupazione militare, nel 2002, così come alla cura straordinaria fornita rai religiosi alla popolazione di Betlemme durante la guerra arabo-israeliana del giugno 1967, quando ai civili “terrorizzati e bisognosi” vennero dati riparo ed aiuto, che li dissuasero dall’abbandonare la città.
 
Sia il delegato apostolico a Gerusalemme, l’arcivescovo Antonio Franco, che il Patriarca latino, sua Beatitudine Michel Sabbah (accompagnato dal suo coadiutore mons. Fouad Twal), hanno visitato il Capitolo e parlato con il presidente ed i membri.
 
Il p. David-Maria A. Jaeger, professore di diritto canonico che ha preso parte al Capitolo, ha detto ad AsiaNews: “Da parte mia, sono rimasto entusiasta nel vedere quanto la Custodia sia piena di vitalità, quanto ha fatto negli ultimi tre anni, quanto fa al momento e quanto ha già pianificato per il futuro. Avendo vissuto negli Stati Uniti ed a Roma, è stata una rielezione meravigliosa per me, e mi ha reso ancora più grato per il privilegio di appartenere a questo gruppo straordinario di persone così impegnate”.
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