30/05/2015, 00.00
FILIPPINE - VIETNAM
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Calcio, volley e karaoke sulle isole contese. Manila e Hanoi rinsaldano l’alleanza anti-Pechino

Teatro delle “speciali” esercitazioni dei giorni scorsi fra soldati di Vietnam e Filippine l’isola di Northeast Cay. Funzionario filippino: divertimento e rafforzamento delle “relazioni” fra le due marine. Analisti internazionali: in Asia “rete di alleanze informali in evoluzione” per contrastare la Cina.

Manila (AsiaNews/Agenzie) - I soldati di Vietnam e Filippine hanno giocato partire di calcio, pallavolo e si sono esibiti in prove canore al karaoke, su una delle isole contese nel mar Cinese meridionale. La particolare performance dei due eserciti è avvenuta lo scorso 27 maggio ed è un segnale ulteriore del rafforzamento dei legami fra le due nazioni del Sud-est asiatico in chiave anti-Pechino. Hanoi e Manila - ora unite, dopo decenni di inimicizie - sono infatti le due nazioni che hanno da tempo in atto una controversia territoriale con la Cina, per il controllo di una serie di isole e atolli nella regione Asia-Pacifico.

Alti funzionari della marina delle Filippine affermano che i due eserciti hanno giocato partite di calcio e pallavolo sull’isola di Northeast Cay, ad oggi sotto il controllo di Manila. In precedenza, una nave della marina di Hanoi aveva trasportato sull’isola circa 60 marinai vietnamiti, che si sono uniti al centinaio di filippini già di stanza nella zona.

“Insieme ci siamo divertiti” conferma un ufficiale della marina filippina dietro anonimato, perché queste attività “aiutano a tenere alto lo spirito” e “rafforzano le relazioni fra le nostre due marine”.

Del resto già lo scorso anno alcuni soldati filippini hanno visitato l’isola di Southwest Cay, distante poche miglia da Northeast Cay e controllata dal Vietnam, per attività analoghe a quelle svolte nei giorni scorsi. Da allora navi da guerra vietnamite hanno visitato con regolarità Manila ed è stata aperta una linea rossa fra le due sponde, per intervenire in soccorso di pescatori in difficoltà in mare aperto. E presto potrebbero partire pattugliamenti congiunti nei mari.

 Analisti ed esperti di politica internazionale definiscono la partnership nascente fra Filippine e Vietnam come parte di “una rete di alleanze informali in evoluzione” in tutta l’Asia, per contrastare l’egemonia del gigante cinese.

Da tempo Hanoi e Manila - che per prima ha promosso una vertenza internazionale al tribunale Onu, che non ha valore vincolante - manifestano crescente preoccupazione per "l'imperialismo" di Pechino nei mari meridionale e orientale. Il governo cinese rivendica una fetta consistente di oceano, che comprende le Spratly e le Paracel, isole contese da Vietnam, Taiwan, Filippine, Brunei e Malaysia (quasi l'85% dei territori).

A sostenere i Paesi del Sud-Est asiatico vi sono anche gli Stati Uniti, che hanno giudicato "illegale" e "irrazionale" la cosiddetta "lingua di bue" usata da Pechino per marcare il territorio, fino a comprenderne quasi l'80% dei 3,5 milioni di kmq.

L’egemonia riveste un carattere strategico per lo sfruttamento di petrolio e gas naturale nel fondo marino, in un'area dell'Asia-Pacifico di elevato interesse economico e geopolitico con un volume totale di affari superiore ai 5mila miliardi di dollari.

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