27/02/2013, 00.00
VATICANO – CINA
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Cattolici cinesi salutano Benedetto XVI e pregano per “l’unità” col futuro Papa

Molti cattolici dalla Cina all’ultima udienza di papa Ratzinger, baluardo della libertà religiosa e fonte di unione con la Chiesa universale. Una suora originaria di Pechino ringrazia per la lettera pastorale del 2007. Il valore dell’Anno della Fede in Cina, un invito alla testimonianza “con la propria vita e le opere”.

Città del Vaticano (AsiaNews) - Unità con la Chiesa universale, pieno rispetto della libertà religiosa e la speranza - un giorno - di poter celebrare la visita ufficiale di un Papa in Cina. Con questo spirito i fedeli del Paese del Dragone assistono all'ultima udienza di Benedetto XVI in Piazza San Pietro, con il cuore "colmo di gratitudine" per un pontefice che "ha fatto molto" per avvicinare la Santa Sede e Pechino. In una piazza gremita, la delegazione cinese formata da decine di persone ha voluto, con la propria presenza, dedicare  un ultimo saluto e un ringraziamento sincero a papa Ratzinger.

"Per noi il Santo Padre Benedetto XVI è davvero una grandissima persona" sottolinea suor Maria Tiao, delle Sorelle di San Giuseppe, nativa di Pechino. "Il Santo Padre - spiega la religiosa - ama moltissimo la Chiesa cinese. In particolare ha mostrato di apprezzarla inviando una lettera pastorale a tutti i cattolici cinesi... Anche per questo amiamo moltissimo il Pontefice". Suor Maria aggiunge che la lettera "è fonte continua di carità", perché proviene dalla "guida della Chiesa universale e indica la direzione nel cammino di evangelizzazione per i fedeli di tutto il mondo, quindi anche  per la Cina".

Volgendo lo sguardo verso la basilica di San Pietro, la suora spiega che "la libertà religiosa, più volte ribattuta dal Papa, è uno degli elementi più importanti per i cattolici nel mondo e, in special modo, per i cinesi". E per il futuro della Chiesa invita a "confidare nello Spirito Santo: abbiamo fiducia, e speriamo tanto che il prossimo Papa possa venire in Cina. Pregheremo per lui e perché questo desiderio si possa avverare".

Le fa eco suor Lucia, originaria di Shijiazhuang, capoluogo della provincia dell'Hebei, secondo cui "il Papa ha lasciato un grande tesoro per il mondo, con la sua forza e la sua testimonianza". Il gesto di rinuncia al pontificato di Benedetto XVI, aggiunge la suora, "mi ha toccato nel profondo" in particolare in questo Anno della Fede, che ci invita di continuo alla conversione. "L'Anno della Fede ha un'importanza particolare per la Cina - conclude suor Lucia - per questo molte diocesi hanno proposto catechesi per diffondere il messaggio del Papa, la sua testimonianza e il suo esempio". Da ultimo lancia un appello: "dobbiamo pregare per la libertà religiosa e l'unità della Chiesa, superando le divisioni. E ogni fedele cinese è chiamato per questo a dare una testimonianza, con la propria vita e le proprie opere".(DS)

 

 

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