22/06/2006, 00.00
Cina - Taiwan
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Cina, per i blog lo scandalo di Taiwan è segnale di vera democrazia

Altissima copertura da parte di tutti i media cinesi per il discorso del presidente Chen Shui-bian e per il suo destino politico. Su Internet critiche alla censura di Pechino ed inviti a vedere nella situazione la prova della vera libertà di cui gode Taiwan.

Pechino (AsiaNews/Scmp) – I media cinesi hanno dato un'altissima copertura al discorso del presidente taiwanese Chen Shui-bian, che alla televisione nazionale ha parlato per due ore dello scandalo che ha colpito la sua famiglia. Nel discorso, pronunciato il 20 giugno, Chen Shui-bian ha respinto le accuse, mosse dall'opposizione nelle ultime settimane, secondo cui sua moglie avrebbe accettato "regali costosi" in cambio di favori politici. Chen si è però detto "pronto alle dimissioni" davanti a prove inconfutabili.

Secondo i giornali ed i siti web cinesi, anche ufficiali, le critiche mosse contro il presidente dai media di Taiwan "non hanno fatto nulla per arrivare alla verità sullo scandalo": secondo alcuni sondaggi, da loro riportati, "anche buona parte della popolazione dell'isola la pensa così".

Più acceso il dibattito su Internet, dove alcuni blog [diari virtuali ndr] sostengono che "l'allontanarsi di Chen dalla scena politica di Taiwan migliorerà di molto i rapporti con Pechino, viste le tendenze indipendentiste del politico". Altri sono più realistici: "Le cose che abbiamo sentito sull'argomento – scrive un anonimo – potrebbero non corrispondere ai fatti. Possiamo sapere solo ciò che il nostro governo vuole che noi sappiamo".

I sondaggi dei media nazionali, poi, non sono creduti: "Secondo i loro dati – scrive un lettore di 163.net –500 mila taiwanesi non approvano la politica di Chen. Bene, vuol dire che gli altri milioni che vivono sull'isola sono con lui". Dello stesso parere un altro lettore, che aggiunge: "Non bisogna ridere dello scandalo in cui si trova il presidente. E' solo un segnale della vera e piena democrazia di cui gode Taiwan e della libertà che ha la sua stampa".

Pessima invece l'accoglienza del discorso da parte della stampa di Taiwan. Secondo il China Times, quotidiano della capitale dell'isola, "il discorso conteneva solo negazioni e belle parole, come se stesse cercando una giustificazione fatta d'aria". Per l'United Daily News, le "due ore di monologo politico erano solo un modo per girare intorno ai problemi di Taiwan".

Il destino di Chen viene deciso in questi giorni: sono riuniti infatti in seduta segreta i parlamentari di Taiwan, convocati da una mozione comune presentata dai nazionalisti del Kuomintang e dai popolari. La decisione verrà presa al termine del dibattito, che dovrebbe durare quattro giorni.

 

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