09/03/2009, 00.00
INDIA
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Crisi di governo in Orissa, rotta l’alleanza tra Biju Janata Dal e gli indù del Bjp

di Nirmala Carvalho
I due partiti erano coalizzati da undici anni. La spaccatura nata dal disaccordo sulla divisione dei seggi per le prossime elezioni di aprile. Il Bharatiya Janata Party potrebbe rischiare di perdere il controllo dello Stato. Scettici i cristiani: ormai i fanatici sono inseriti nei posti chiavi dell’amministrazione. La situazione dei profughi si fa più grave.
Bhubaneswar (AsiaNews) - Il Biju Janata Dal (Bjd) rompe la storica alleanza con gli induisti del Bharatiya Janata Party (Bjp) in Orissa e si aprono nuove incognite sul voto di aprile per il rinnovo del governo dello Stato e dei rappresentanti nel Lok Sabha, la “Camera del popolo” nazionale.
 
Dal 1998 ad oggi i due partiti si sono sempre presentati insieme per le elezioni locali e l’alleanza si è estesa anche a livello nazionale nelle ultime due tornate elettorali (2000 e 2004) in cui il Bjd ha ottenuto un ampio successo in Orissa conquistando il governo di Bhubaneshwar in coabitazione con il Bjp. Il Bharatiya Janata Party è anche il partitodi riferimento di tutte le frange estremiste indù, responsabili dei noti massacri contro i cristiani.
 
A rompere l’accordo decennale è stato Naveen Patnaik, leader e fondatore del Bjd e Chief minister dell’Orissa, in disaccordo con gli storici alleati nella distribuzione dei seggi per le elezioni di aprile.
 
Il governatore dell’Orissa, Murlidhar Chandrakant Bhandare, ha chiesto a Patnaik di sottoporre il suo esecutivo ad un voto di fiducia per verificare la tenuta della coalizione dopo la rottura con il Bjp. La votazioni sono previste per l’11 marzo e il leader del Bjd assicura di poter per restare al governo. A sostenere Patnaik ci sarebbero infatti membri di Nationalist Congress Party (Ncp), Communist Party of India (Cpi), Jharkhand Mukti Morcha(Jmm), parlamentari indipendenti ed uno anche del Bjp.
 
Dura la reazione del partito indù che teme per le prossime elezioni. Lal Krishna Advani, leader del Bjp, considera ormai chiusa l’esperienza in Orissa della National Democratic Alliance, coalizione tra più partiti in chiaveanti-Congress Party messa in campo nelle ultime elezioni del 2004. Soddisfatti della rottura i marxisti del Cpi che propongono al Bjd di formare un terzo polo, alternativo al Bjp ed al Ncp, convinti che in Orissa possa diventare la coalizione più votata.
 
Nonostante la scelta del Bjd di abbandonare i nazionalisti indù, la comunità cristiana locale non ripone grandi speranze nel futuro politico dello Stato. Interpellata da AsiaNews, una fonte che preferisce rimanere anonima, spiega: “Durante il lungo mandato della coalizione al governo nell’Orissa, i posti di dirigenza e le fila del meccanismo statale sono state infiltrate a fondo da elementi spinti dall’ideologia fanatica dell’Hindutva. Ora, anche se il Bjp è stato estromesso dal sostegno al governo col Bjd, queste forze sono ben radicate negli ambiti chiave ed è quasi impossibile ‘de-induizzarli’”.
 
La situazione dei profughi dell’Orissa si fa intanto sempre più drammatica. La fonte di AsiaNews, reduce da un viaggio nel Kandhamal afferma che si trovano “sull’orlo della fame”. In 3mila si trovano ancora nei centri allestiti dal governo, ma ce ne sono molti altri sparsi in piccoli campi “che sono protetti dalla polizia, ma che non ricevono aiuti dal governo”. Vi sono oltre 12mila sfollati che “emigrati a Bhubaneshwar, vivono in slum e baracche usando il magro risarcimento dato dal governo per pagarsi gli affitti. Sono terrorizzati all’idea di tornare nelle loro case”. Gli scampati ai pogrom anti-cristiani di agosto e settembre “vivono con sotto la costante minaccia per la loro vita…. Come potranno sopravvivere?”.
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