26/09/2012, 00.00
SIRIA
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Damasco, duplice attentato nel centro della città

Un ordigno è esploso nel quartier generale dell'esercito. La seconda bomba ha colpito la zona ovest della città. All'assemblea generale Onu il Qatar chiede un intervento armato dei Paesi arabi per ragioni "umanitarie".

Damasco (AsiaNews/ Agenzie) - Due bombe sono esplose questa mattina a Damasco  vicino al quartier generale dell'esercito siriano nel centro di Damasco, e nel quartiere di Kafar Sussé nell'area ovest della capitale. L'attacco sarebbe opera dei ribelli. Al momento non vi sono notizie di morti e feriti. Testimoni dichiarano che la seconda esplosione ha innescato una reazione dei militari che hanno risposto sparando con mitragliatrici pesanti. Ieri, nella zona sud della città un altro attacco ha colpito una scuola utilizzata dall'esercito come caserma. Nelle esplosione vi sarebbero almeno 24 feriti, quasi tutti soldati, ma i dati sono incerti. L'edificio era utilizzato dai militari per le loro incursioni notturne nei quartieri sotto il controllo dei ribelli, situati nella parte meridionale della città. Un negoziante della zona dice che almeno 10 ambulanze sono giunte sul posto dopo l'esplosione. "Vivere a Damasco - aggiunge l'uomo - è diventato un incubo".

Intanto, il Qatar preme per un intervento armato contro Bashar al-Assad per porre fine alle violenze. Ieri all'Assemblea generale dell'Onu,  Sheikh Hamad bin Khalifa al-Thani, emiro del Qatar ha sottolineato che il conflitto è ormai diventato una "calamità" che minaccia la pace mondiale. Secondo l'emiro devono essere gli stessi Paesi della regione a intervenire per adempiere ai loro doveri umanitari politici e militari e fermare lo spargimento di sangue. Al suo intervento ha però risposto Ban Ki moon, segretario generale Onu, che ha invitato i Paesi della regione "sostenere solidamente e concretamente" il lavoro di Lakdhar Brahimi, inviato delle Nazioni Unite e Lega Araba in Siria, che sta cercando di trovare un accordo fra le due parti per una fine diplomatica del conflitto.

Insieme all'Arabia Saudita, il Qatar è uno dei sostenitori chiave dell'opposizione siriana. Assad e i suoi li hanno più volte accusati di fornire armi pesanti ai ribelli e di inviare sul territorio anche milizie straniere vicine ad al-Qaeda.

 

 

 

 

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