01/04/2022, 12.38
INDONESIA
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Depok, cresce l'intolleranza nella città 'per soli musulmani'

di Mathias Hariyadi

Situata ad appena 20 chilometri da Jakarta le sue autorità la stanno facendo crescere come un centro integralista. Ismail hasani (Setara Institute): "Solo la società civile può aiutarla a trasformarsi in una città aperta al pluralismo”.

Jakarta (AsiaNews) - Secondo una nuova ricerca dell’Intolerant City Index (IKT), la città di Depok - abitata da 2,5 milioni di persone ad appena 20 chilometri da Jakarta - è una tra le 10 città più intolleranti del Paese. Tra i fattori chiave, le politiche nei confronti degli abitanti non musulmani e i problemi della vita in comunità.

I dati emersi - basati su dati raccolti dall'Ufficio statistico indonesiano (BPS) e su rapporti dei media mainstream e della Commissione nazionale per i diritti delle donne (Komnas Perempuan) - destano preoccupazione, in particolare per Ismail Hasani, il direttore esecutivo del Setara Institute.

Lo sviluppo della pianificazione urbana e gli incidenti discriminatori hanno contribuito a questo risultato per la città indonesiana della provincia di West Java. Depok ha adottato una serie di regolamenti che di fatto impediscono ai non musulmani di vivere nella città, generando problemi di intolleranza. “È successo spesso - riflette il dirigente dell’istituto di ricerca - che, senza alcun motivo, alcune case di preghiera, tra cui anche una moschea, venissero chiuse”. “In qualsiasi area pubblica come il complesso residenziale l'atmosfera islamica è sempre più massiccia”.

Secondo Hasani, queste manovre seguono il disegno delle autorità politiche. Lo conferma Harminto, un abitante della città dal 1980, che ha spiegato ad AsiaNews le radici di queste operazioni integraliste. “La maggior parte dei funzionari governativi appartiene al gruppo intransigente ‘Justice and Prosperous Party' (Pks), una macchina politica fondamentalista. Lobiettivo dei politici locali è di progettare la città come ‘il Centro islamico di Depok’. I leader musulmani della città hanno proposto di sviluppare il 'buon carattere’ dei loro abitanti per competere meglio e con successo nel mercato del lavoro e ottenere opportunità di business”.

Per la maggior parte degli indonesiani, la religione non ha nulla a che fare con lo sviluppo delle capacità umane. Tuttavia tra gli abitanti di Depok c’è anche chi sostiene che i  provvedimenti delle autorità siano legittimi. "Solo la società civile – conclude Hasani - può aiutare Depok a trasformarsi in una città tollerante”.

 

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