13/01/2022, 12.56
INDIA
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Goa, i nazionalisti indù minacciano anche la festa di san Joseph Vaz

di Nirmala Carvalho

A Sancoale ogni anno il 16 gennaio la comunità cattolica ricorda presso i resti di un'antica chiesa il grande missionario di Goa che portò il cattolicesimo nello Sri Lanka. In piena campagna elettorale gli estremisti sollevano il pretesto della tutela del sito archeologico per impedirlo. I sacerdoti locali: dal 23 gennaio ogni settimana pregheremo lì ogni domenica per la pace e l'armonia.

Goa (AsiaNews) - Persino una novena di preghiera presso i resti di una storica chiesa diventa l'occasione per nuove intimidazioni contro i cristiani in India. Succede a Goa, non a caso uno dei cinque Stati indiani dove nelle prossime settimane sono in programma le elezioni locali. Il 16 gennaio a Sancoale si celebra ogni anno la festa di san Joseph Vaz, il grande missionario originario di Goa che tra il 1687 e il 1711 portò il cattolicesimo nello Sri Lanka. Preceduta da una novena, viene celebrata presso i resti dell’antica chiesa che lo stesso Vaz aveva frequentato. Costruita nel 1606, cuore della comunità cattolica locale per più di 200 anni, quella chiesa fu poi distrutta da un incendio nel 1834: si salvarono solo la facciata barocca e l’altare, nei pressi del quale è stata poi costruita una piccola cappella.

Per il suo valore storico la facciata della chiesa di Sancoale è riconosciuta ufficialmente dalle autorità indiane come bene architettonico. Proprio con questo pretesto, però - come racconta l’agenzia di informazione locale The Goan Network - sui social network è partita una campagna veicolata dai nazionalisti indù che sostengono che la novena e la festa di san Joseph Vaz non debbano tenersi “perché si tratta di un sito archeologico protetto”. Chiedono inoltre che venga demolita la cappella e concludono il video con la minaccia: “Lo stiamo dicendo in maniera pacifica, ma se non verranno presi provvedimenti utilizzeremo un altro linguaggio”.

Il capo del governo locale uscente a Goa è Pramod Sawant, un esponente del Bharatiya Janata Party, il partito nazionalista indù del premier Narendra Modi. Il voto è fissato per il 14 febbraio. Per questo la Catholic Association of Goa ha rivolto un appello alla Commissione elettorale chiedendo che si compiano i passi necessari per garantire la sicurezza durante la novena e la festa confermata per il 16 gennaio.

The Goan Network riferisce che p. Kennet Teles e p. Manuel Dias, i sacerdoti della comunità cattolica di Sancoale, hanno rivolto un appello alla pace e all’armonia. I due religiosi sottolineano come non vi sia nessuna evidenza di altre presenze religiose in quel sito, che è di proprietà di un ente cattolico, la Fabrica of Sancoale Church. Sostengono che dietro alla polemica vi sia la volontà di prendere di mira la proprietà, con una pretesa priva di fondamento e con l’unico intento di creare divisioni all’interno della comunità locale. Annunciano infine di aver deciso che dal 23 gennaio ogni domenica una preghiera per la pace e una Messa verranno celebrate ogni domenica presso l’antica chiesa “affinché la grazia di Dio e la santità di Joseph Vaz possano irradiarsi sulla comunità di Sancoale”.

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