24/06/2011, 00.00
CINA
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Il “rilascio” di Ai Weiwei e la stretta di Pechino sui dissidenti

L’artista è uscito di galera ma non è libero. Non può parlare con la stampa e non può uscire di casa. In un messaggio inviato via internet ad alcuni suoi amici scrive: “Non posso neanche andare al bagno da solo”. La Cina continua a colpire con durezza la dissidenza interna.
Pechino (AsiaNews) - Ai Weiwei è stato rilasciato ma non è libero. Dopo mesi di misteriosa reclusione, l’artista cinese è tornato nella sua casa di Pechino, da dove però non potrà muoversi. “Sto bene - ha detto lui stesso – molto felice di aver ritrovato la libertà”. Una libertà molto limitata, dato che non potrà parlare alla stampa o uscire di casa per un anno.

Il suo rilascio è avvenuto dietro cauzione e ha rappresentato una sorpresa: l’artista, che ha disegnato il famoso stadio “Nido di rondine” per le Olimpiadi di Pechino, è noto per le sue critiche al governo. Dopo oltre due mesi di detenzione in una località segreta, è tornato a casa.

“Sono libero su cauzione, non posso dunque fornire alcuna informazione. Non posso concedere interviste”, ha precisato. Secondo il portavoce del ministero cinese degli Esteri Hong Lei, “la cauzione vale per un anno e durante questo periodo, Ai Weiwei sarà oggetto di indagini. Non può uscire dalla sua casa senza permesso nè potrà lasciare Pechino”.

Questo perché, ha aggiunto il funzionario, “Ai deve rispondere senza ritardo alle convocazioni del tribunale, senza distruggere prove”. Secondo l'agenzia Nuova Cina, il dissidente è stato liberato in virtù della sua “buona condotta” e del fatto che ha “confessato i suoi reati” di evasione fiscale, ma anche a causa di un diabete cronico.

Una fonte di AsiaNews, che lo conosce personalmente, ha ricevuto un messaggio dall’artista via internet: “La polizia staziona non soltanto fuori, ma anche dentro la sua casa. Non può neanche andare al bagno da solo. Il rilascio è una farsa, orchestrata per tenere buona l’opinione pubblica internazionale”.

In effetti, l’atteggiamento cinese nei confronti della dissidenza peggiora di giorno in giorno. Xu Zhiyong, avvocato noto per le sue battaglie a favore dei diritti umani, è stato prima arrestato – proprio il giorno del rilascio di Ai, lo scorso 22 giugno, e poi rilasciato nella notte. Non ha parlato con nessuno ed è stato chiuso nella sua abitazione, controllato anche lui dalla polizia.
 
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