Il Pentagono accusa i colossi del tech cinese di sostenere l'esercito
Le notizie di oggi: Iran e Israele hanno detto di aver sospeso gli attacchi reciproci. La spesa mondiale di armi nucleari ha raggiunto il massimo storico nel 2025. Esplosione di una bomba nel sud della Thailandia vicino a una scuola. Leone XIV ha incontrato a Madrid alcune vittime di abusi sessuali commessi dal clero. Alle donne del Kirghizistan viene offerta l'opportunità di lavorare in Russia nell'assemblaggio di droni militari.
STATI UNITI – CINA
Il Pentagono ha accusato decine di aziende cinesi, tra cui Alibaba, BYD, Baidu, Unitree e il produttore di chip CXMT, di avere legami con l’esercito cinese. Secondo il dipartimento di Stato si tratta di compagnie che operano, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti, e allo stesso tempo sostengono gli sforzi della Cina per rafforzare e modernizzare le proprie forze armate, spesso attraverso tecnologie “dual use”.
IRAN – ISRAELE
Iran e Israele hanno detto di aver per il momento sospeso gli attacchi reciproci, anche se Teheran ha detto che riprenderà i bombardamenti se Tel Aviv dovesse nuovamente prendere di mira il Libano. I prezzi del petrolio sono aumentati fino al 5% dopo la serie di attacchi, per poi scendere quando l’esercito iraniano ha annunciato la fine della prima ondata di raid contro Israele.
ARMI NUCLEARI
Secondo l’ultimo rapporto della Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari, la spesa mondiale per le armi nucleari ha raggiunto il livello record di 119 miliardi di dollari. I nove Paesi al mondo dotati di armi nucleari hanno speso 16,8 miliardi di dollari in più per i loro arsenali nel 2025 rispetto al 2024. La Cina si è classificata al secondo posto per spesa, dopo gli Stati Uniti, con una cifra stimata di 13,5 miliardi di dollari, mentre India, Pakistan, Israele e Corea del Nord hanno speso somme che vanno dai 656 milioni di dollari (Pyongyang) ai 2,8 miliardi di dollari (New Delhi).
THAILANDIA
Tre persone, due agenti di polizia e un civile, sono rimaste ferite in Thailandia questa mattina dopo che presunti insorti hanno compiuto un attentato con una bomba vicino a una scuola nel distretto di Raman, nella provincia di Yala, dove da decenni la popolazione musulmana e di etnia malese chiede l’indipendenza. Al momento dell’esplosione la Special Operations Task Unit 12 era in servizio per mettere in sicurezza l'area e garantire la sicurezza degli spostamenti di insegnanti, personale scolastico e studenti.
INDIA
Jean Drèze, economista belga naturalizzato indiano, ha ricevuto nei giorni scorsi il Global Inequality Research Award, riconoscimento per il suo lavoro sulla misurazione della povertà e della disuguaglianza in India. “L’India presenta tutte le possibili forme di disuguaglianza: non solo una disuguaglianza economica astronomica, ma anche il sistema delle caste, enormi disparità di genere, enormi disuguaglianze nell’accesso all’istruzione e così via”, ha affermato Drèze durante la cerimonia di premiazione a Parigi. “Il lato positivo è che l’India ha anche una ricca storia di resistenza alla disuguaglianza. Ho avuto la grande fortuna di essere associato ad alcuni di questi movimenti”.
VATICANO
Durante il suo viaggio apostolico in Spagna, Papa Leone XIV ha incontrato ieri a Madrid alcune vittime di abusi commessi dal clero, definendo la pedofilia "una piaga" e ribadendo l'impegno della Chiesa nell'ascolto e nella riparazione. "Uno degli incontri più dolorosi è con coloro che sono stati feriti proprio da chi doveva prendersi cura di loro, anche dai membri del clero", ha affermato il pontefice. "Di fronte a questa piaga, la comunità ecclesiale è chiamata a rispondere con l'ascolto, la verità, la giustizia, la riparazione e un impegno sempre più deciso nella prevenzione e nella cultura della cura".
KIRGHIZISTAN – RUSSIA
Alle giovani donne del Kirghizistan viene offerta l'opportunità di lavorare in Russia nell'assemblaggio di droni militari, con la promessa di grandi prospettive nell'ambito del programma Alabuga Start, con annunci per la ricerca di volontarie per “manodopera specializzata” affissi in una delle università del Paese ricordando che già 150 giovani donne provenienti da Paesi dell'Asia centrale hanno partecipato al progetto dal 2023.




