Il futuro patriarca di Mosca sarà eletto con ballottaggio
Mosca (AsiaNews) - Il miglior modo per eleggere il nuovo patriarca di Mosca e di tutte le Russie è un ballottaggio segreto tra tre candidati. È quanto afferma il metropolita Kirill (nella foto), attuale locum tenens dell’ortodossia moscovita, in vista del sinodo previsto per il 27 gennaio, da dove uscirà il successore di Alessio II e sedicesimo patriarca di Mosca.
Il 62enne metropolita di Smolensk ha espresso questa indicazione a nome del Santo Sinodo spiegando che il ballottaggio servirebbe a “garantire che ogni persona voti nel segreto secondo coscienza”. La formula indicata da Kirill per l'elezione del responsabile ultimo del Santo sinodo non è nuova all’ortodossia di Mosca. Già nel 1917 vennero scelti tre candidati da cui il Patriarca fu scelto tirando a sorte. Nel 1990, anno dell’elezione di Alessio II, si arrivò al ballottaggio tra i due nomi che avevano raccolto più consensi.
La formula del ballottaggio è la prediletta dai più conservatori e Kirill, tra i candidati alla successione, ha sottolineato che questa permette di “mantenere la purezza dei nostri cuori e delle nostre intenzioni così che il sospetto e l’inimicizia non distruggerà la pace tra noi e potremo preservare la nostra capcaità di ascoltare la voce di Dio”.
Al sinodo che si aprirà il 27 gennaio nella chiesa del Salvatore a Mosca, sono attesi circa 700 delegati in rappresentanza delle 156 diocesi e delle comunità all’estero. Ogni delegazione diocesana sarà composta da un chierico, un monaco e un laico e ad esse si aggiungeranno i rappresentanti dei seminari e dei monasteri femminili patriarcali. I lavori del sinodo saranno coordinati da una commissione di 29 membri, composta da ecclesiastici e laici.




