31/05/2011, 00.00
NEPAL
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Kathmandu, donna indù convertita racconta la sua devozione alla Vergine

di Kalpit Parajuli
Rita, di origine indù, ha scoperto la fede cattolica durante una grave malattia. La guarigione grazie al conforto dato dalla preghiera. “Affidarmi alla Vergine mi dà la forza per affrontare le sfide della vita quotidiana”. Ogni domenica, oltre 200 indù assistono alla messa in cattedrale.

Kathmandu (AsiaNews) – “Prego la Vergine Maria tutti i giorni. Affidarmi a lei mi dà la forza per affrontare le fatiche della vita quotidiana”. È quanto afferma Rita Thapa, donna di origine di origine indù, in occasione del mese dedicato alla Madonna.

Nata in una famiglia povera indù di Kathmandu, Rita ha scoperto la fede cattolica alcuni anni fa durante una grave malattia. “Quando ero a letto con una gamba paralizzata – racconta – è venuta ad assistermi una mia amica cattolica, che mi ha insegnato a pregare Dio attraverso la Bibbia”. “In quei giorni – continua - ero spesso da sola, tutta la mia famiglia era al lavoro così ho iniziato a leggere alcuni passi dell’Antico e del Nuovo testamento dove si afferma che Dio ha un disegno su di noi e ha cura delle nostre sofferenze”. Rita dice che quelle frasi le davano conforto, tanto da indurla a pregare Dio per la sua guarigione. “Più mi affidavo a Dio e alla Vergine – racconta - più la mia salute migliorava. Così appena ho potuto, ho iniziato ad andare a messa nella Cattedrale dell’Assunzione di Kathmandu e tre anni fa ho ricevuto il battesimo”.

P. Robin Rai, parroco della cattedrale di Kathmandu, spiega che la maggior parte dei fedeli, fra cui molti neo-convertiti, hanno una particolare devozione per la Vergine e di recente la parrocchia ha  posto una statua della Madonna all’ingresso della Cattedrale.  Il sacerdote racconta che “la gente prima di entrare in chiesa si raccomanda alla protezione della Vergine” e durante il mese mariano molti si fermano a pregare al termine della messa. “Dobbiamo sempre affidarci a Maria– afferma il sacerdote – affinché ci fortifichi nella nostra fede”.  

In Nepal vivono circa 150mila cristiani, di questi circa 8mila sono cattolici. Con il crollo della monarchia indù nel 2006 e la nascita di uno Stato laico ai cristiani è stata concessa una maggiore libertà di culto. Nonostante vi siano ancora frequenti discriminazioni da parte degli indù, le conversioni sono in crescita. Secondo le stime della comunità cattolica di Kathmandu ogni domenica sono circa 200 i non cattolici che assistono alla messa nella cattedrale.        
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