12/09/2009, 00.00
IRAN
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Khamenei avverte l’opposizione, repressione in caso di attacchi al sistema

La Guida Suprema promette dure risposte se vi saranno minacce all’ordine costituito e alla legge della Repubblica Islamica. L’ayatollah ha guidato la preghiera del venerdì a Teheran, per la prima volta dalla conferma alla presidenza di Ahmadinejad. La tecnologia nucleare è un “diritto”.
Teheran (AsiaNews/Agenzie) – Gli esponenti dell’opposizione dovranno affrontare una dura risposta, se estrarranno le loro “spade” contro l’ordine precostituito. È la minaccia, nemmeno troppo velata, lanciata dall’ayatollah Ali Khamenei durante la preghiera del venerdì all’Università di Teheran.
 
L’avvertimento della Guida Suprema iraniana è un chiaro segnale lanciato dalla leadership politica del Paese, che non è disposta a tollerare minacce contro il sistema di governo e il regime degli ayatollah. “Il resistere al sistema – sottolinea Ali Khamenei – e l’estrarre la spada contro il sistema, sarà seguito da una dura risposta”. Nel sermone trasmesso in diretta tv, l’ayatollah ha aggiunto che “se qualcuno si mette contro le basi del sistema (islamico) e mette a repentaglio la sicurezza del popolo”, l’apparato al potere “si metterà contro di lui”.
 
Per la prima volta dal 19 giugno scorso l’ayatollah Ali Khamenei ha guidato la preghiera del venerdì. All’indomani delle contestate elezioni presidenziali – in cui l’opposizione interna aveva lanciato accuse di brogli – seguite da scontri, morti e feriti, la Guida Suprema del Paese aveva sostenuto la rielezione al secondo mandato del presidente uscente Mahmoud Ahmadinejad, leader dei conservatori, che ha sconfitto i candidati riformisti Karroubi e Moussavi.
 
Ali Khamenei ha anche precisato che “sono accettabili” critiche e voci diverse fra i funzionari e i leader politici, perché “l’opposizione non è un problema”, purché essa venga esercitata “all’interno della legge della Repubblica Islamica”. L’ayatollah ha chiarito che essa non deve “causare violenze”, diffondere “un senso di insicurezza” fra i membri della società o alimentare “bugie o chiacchiere: la base resta la costituzione nazionale”.
 
In merito alla questione nucleare, la Guida Suprema conferma il “diritto” del Paese a sviluppare la propria tecnologia. “È sintomo di deviazione mettere da parte i propri diritti – conclude – che si tratti di nucleare o no”.
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