24/11/2022, 12.08
MALAYSIA
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Kuching: leader cristiani chiedono armonia e moderazione al nuovo governo

Oggi Anwar Ibrahim ha prestato giuramento davanti al re Abdullah. Non sarà facile formare un governo che tenga insieme tutte le fazioni politiche. L'arcivescovo di Kuching, mons. Simon Poh: “Si cerchino l'armonia e il rispetto reciproco. L'estremismo religioso e il fondamentalismo non hanno posto qui a Sarawak né in Malaysia".

Kuching (AsiaNews) - Anwar Ibrahim, storico leader dell’opposizione a capo della coalizione Pakatan Harapan, ha prestato giuramento il 24 novembre in qualità di primo ministro davanti al re della Malaysia, Abdullah Ri'ayatuddin Al-Mustafa Billah Shah, sultano di Pahang. 

Ora non lo attende un compito facile: formare un nuovo esecutivo dopo che alle elezioni del 19 novembre nessuna delle tre principali coalizioni del Paese ha raggiunto la maggioranza per governare. Il Pakatan Harapan ha ottenuto 82 seggi, il Perikatan Nasional 73 e il Barisan Nasional, la formazione guidata dall’Umno (United Malays National Organisation), al governo per quasi mezzo secolo dopo l’indipendenza del Paese, solo 30.

Il primo compito dell’esecutivo sarà affrontare il rallentamento della crescita economica e ridurre le tensioni etniche accesesi dopo le votazioni della settimana scorsa. I leader cristiani del Sarawak, Stato del Borneo, hanno chiesto che il Gabungan Parti Sarawak (Gps) esca dalla coalizione del Perikatan Nasional, che ospita anche il Partito islamico della Malaysia (Pas), uno schieramento islamista di estrema destra. Il Gps ha oggi ha poi dichiarato che entrerà a far parte della coalizione Pakatan Harapan.

Ieri nella capitale del Sarawak Kuching almeno cinque veicoli hanno girato per la città intonando slogan di protesta e sventolando striscioni con cui chiedevano ai residenti locali di opporsi alla decisione del Gps di entrare in un governo col Perikatan Nasional.

“La mia posizione è che agli estremisti non può essere permesso di normalizzare il loro odio per altre razze e persone di altre fedi e ancor meno devono essere incoraggiati e sostenuti”, ha dichiarato il vescovo anglicano Danald Jute.

"È importante proteggere l'armonia, il rispetto e l'accettazione reciproca nel Sarawak”, ha detto ad AsiaNews l’arcivescovo di Kuching mons. Simon Poh. “L'estremismo religioso e il fondamentalismo non hanno posto qui a Sarawak né in Malaysia. Dobbiamo tornare ai principi fondanti del Paese, stabiliti dai nostri antenati e sanciti dai Rukun Negara”, l’ideologia e filosofia su cui si basa l’idea di nazione malaysiana, simile alla Pancasila della vicina Indonesia.

I Rukun Negara sono stati redatti nel 1970 in un momento di fragilità sociale e politica del Paese. “Si tratta di far fede a quegli obiettivi che sono: raggiungere e promuovere una migliore unità della società, preservare uno stile di vita democratico, creare una società giusta in cui la prosperità del Paese possa essere goduta insieme in modo equo e corretto, garantire un approccio liberale nei confronti delle ricche e variegate tradizioni culturali, costruire una società progressista che faccia uso della scienza e della tecnologia moderna", ha spiegato il religioso, presidente dell’Associazione delle Chiese del Sarawak.

“Tutte le nostre Chiese desiderano innanzitutto garantire la convivenza reciproca e rifiutano qualsiasi estremismo o fondamentalismo. Ci appelliamo al nostro governo del Sarawak affinché protegga l'attuale armonia multirazziale dello Stato e della nazione”.

I cristiani in Malaysia sono circa il 9% della popolazione e si concentrano negli Stati di Sabah e Sarawak, spesso marginalizzati dalla politica e dall'economia in passato.

Secondo gli analisti è probabile che il nuovo premier Anwar Ibrahim sia stato scelto dal sovrano perché è l’unico candidato con le capacità di unire le diverse fazioni del Paese. Se farà  fede a quanto proclamato in campagna elettorale, il Pakatan Harapan dovrà agire secondo la loro visione di trattare ogni cittadino malaysiano in modo equo indipendentemente dalla razza.

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