29/04/2011, 00.00
ISRAELE – PALESTINA
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L’accordo fra Hamas e Fatah mette in crisi le relazioni fra Autorità palestinese e Israele

Samir Qumsieh, giornalista cattolico di Betlemme, vede nella proposta un tentativo di Hamas per affrontare gli effetti della crisi siriana. Il governo di unità nazionale non sana le ferite fra le due fazioni. Ancora lontana l’ipotesi di una creazione dello Stato Palestinese.
Betlemme (AsiaNews) – La proposta di un governo di unità nazionale fra Hamas e Fatah è un duro colpo ai rapporti fra autorità Palestinese  e Israele e rischia di allontanare le poche possibilità di una futura creazione di uno Stato palestinese. È quanto sostiene Samir Qumsieh, direttore dell’emittente cattolica di Betlemme Al Mahed Nativity tv, che ad AsiaNews sottolinea come la mossa di Hamas serva in realtà per poter affrontare gli effetti della crisi che sta scuotendo Siria ed Egitto.

Qumsieh fa notare che l’accordo fra le due fazioni politiche, divise dal 2007, non prevede alcun tipo di relazione con il governo israeliano, che potrebbe fare dei passi indietro per non permettere la creazione di uno Stato palestinese guidato da elementi estremisti. Nethanayou è infatti preoccupato e ha chiesto ad Abu Mazen di scegliere fra Hamas e Israele, esortandolo a portare avanti i colloqui evitando il movimento islamista, che dal 2007 guida la Striscia di Gaza. Secondo Qumsieh, la proclamazione di un governo di coalizione con Hamas farebbe saltare tutte le relazioni iniziate in questi anni fra Autorità palestinese e Tel Aviv. Fra questi l’ipotesi per una futura riduzione dei controlli sul confine con la Cisgiordania e il congelamento degli insediamenti. 

“Io penso che questo accordo non sanerà le divisioni presenti fra Fatah e Hamas – sottolinea Qumsieh – e porterà la Palestina in una situazione molto critica”. “Sono convinto – aggiunge - che il futuro governo non durerà molto”. Il giornalista è pessimista rispetto alla futura creazione di uno Stato palestinese, nonostante l’appoggio di alcuni Paesi occidentali. “ Dubito che in un futuro prossimo ci sarà uno Stato palestinese – afferma Qumsieh - anche se il desiderio di tutti i palestinesi è di vivere in un Paese democratico e con elezioni libere”. 

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