28/06/2013, 00.00
TAIWAN
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La riforma scolastica di Taiwan “ha salvato gli istituti cattolici”

di Xin Yage
Dopo mesi di dibattito il governo estende a 12 anni l’istruzione obbligatoria e “salva” la gratuità delle scuole tecniche per i meno abbienti. Eliminata anche “l’educazione militare” per i giovani. Preside cattolico: “Un sospiro di sollievo, la nostra missione è garantita”.

Taipei (AsiaNews) - Oggi è l'ultimo giorno di lezione per gli studenti di Taiwan. Nelle principali scuole cattoliche, dove opera un consistente numero di missionari e religiose, viene tenuta una cerimonia finale spesso costituita dalla celebrazione eucaristica e da un pasto insieme tra studenti e insegnanti. "Nello stesso tempo stiamo già lavorando per il futuro - dice il signor Zhang (張校長), nuovo preside di una scuola professionale cattolica alla periferia di Hsinchu - e ieri abbiamo tirato un profondo sospiro di sollievo perché ai nostri studenti non sarà richiesto di pagare per entrare nella nostra scuola".

Con l'arrivo delle vacanze estive è arrivata infatti ieri anche la decisione del Parlamento sul nuovo modello educativo per il sistema scolastico taiwanese. Dopo mesi di discussione, è stato approvato uno schema di legge che estende la scuola obbligatoria a 12 anni di durata (十二年國教). Dal prossimo anno (ovvero dall'agosto 2014) per l'accesso principale alle scuole secondarie superiori non sarà necessario superare esami di ammissione.

Il professor Zhang ci tiene a sottolineare che "la nostra scuola ha avuto sempre un grande ruolo nella formazione professionale gratuita dei ragazzi della zona, dove poi sono sorte le grandi aziende produttrici di computer. Questo grazie alla generosità di molti amici cattolici e di molte diocesi e fondazioni europee e americane attente all'educazione dei ragazzi. Se il governo avesse posto ora una soglia economica, sarebbe svanito il nostro spirito di gratuità". 

Proprio il punto dibattuto più a lungo nei mesi scorsi è stato infatti quello della gratuità o meno delle lezioni nelle scuole secondarie. Ieri finalmente si è deciso di trovare una soluzione ragionevole viste le risorse limitate di molti circondari scolastici. Il ministero dell'Educazione ha stabilito che tutte le scuole tecniche professionali saranno totalmente gratuite. Per gli altri tipi di scuola, ci sarà una soglia massima di gratuità che riguarderà le famiglie che hanno un reddito annuo fino a 1.48 milioni di Ndt (New taiwanese dollars, circa 50mila dollari americani).

La gratuità nelle scuole secondarie non riguarda gli studenti che non sono cittadini taiwanesi, quelli che vengono bocciati e quelli che studiano nelle scuole private.

Il professor Zhang si dichiara soddisfatto riguardo alla soluzione raggiunta perché dà la possibilità a tutti di completare l'intero ciclo scolastico e poi trovarsi una professione nel mondo del lavoro: "E' ovvio che se la tua famiglia non ha problemi economici e può garantirti la scelta delle scuole più in voga devi pagare di tasca tua, ma ormai il livello degli insegnanti in tutte le scuole è così alto che le scuole professionali con formazione gratuita offrono un'ottima preparazione per il mercato del lavoro".

Anche la scelta di eliminare gli esami di ammissione è importante: "Si era arrivati al punto di creare degli studenti che erano vere e proprie macchinette per gli esami. Io ho avuto la fortuna di essere educato anche dai missionari stranieri. Al di là della conoscenza mnemonica, i missionari nel secolo scorso sono stati fondamentali nel ribadire i valori importanti, come per esempio l'educazione alla vita, che inizialmente era solo una lezione nel curriculum delle scuole cattoliche e che poi il governo ha esteso a tutte le scuole dell'obbligo perché aveva capito che rispondeva a molte domande espresse dagli studenti".

Un altro fatto che sarà scritto nel libro dei ricordi è l'eliminazione dalle scuole del personale per l'istruzione militare. In comune accordo Kuomintang (國民黨) e Democratic Progressive Party (民主進步黨) hanno deciso che il ritirare il personale militare dalle scuole "mostra chiaramente la fine del potere autoritario a Taiwan". Nelle scuole infatti ci sono ancora 6mila istruttori militari, tutti in rigorosa divisa verde, che oltre a offrire educazione militare, garantiscono la sicurezza nei campus delle scuole secondarie e delle università. "Ma finalmente è arrivato il momento di distinguere ancor più chiaramente il servizio di leva nell'esercito dalla formazione scolastica che deve essere fatta dai professionisti dell'educazione e non da personale militare" conclude il professor Zhang.

 

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