13/04/2015, 00.00
INDIA
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Leader radicale indù: Sterilizzazioni forzate per cristiani e musulmani

di Nirmala Carvalho
Sadhvi Deva Thakur, vicepresidente dell’All India Hindu Mahasabha, ha proposto anche costruire una statua dedicata all’assassino del Mahatma Gandhi. Il governo centrale dell’India deve “dichiarare lo Stato d’emergenza”. Global Council of Indian Christians (Gcic) chiede che sia arrestata per “sedizione e xenofobia”.

Mumbai (AsiaNews) – Sterilizzare con la forza cristiani e musulmani, installare idoli di divinità indù dentro chiese e moschee e costruire una statua dedicata all’assassino di Gandhi. È quanto proposto da Sadhvi Deva Thakur, vicepresidente del gruppo radicale indù All India Hindu Mahasabha, per frenare “le minacce alla popolazione indù del Paese”. Attraverso AsiaNews Sajan George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), chiede che la donna “sia arrestata per sedizione e xenofobia. Queste ostinate invettive delle frange estremiste indù contro le minoranze dell’India devono essere condannate con forza”.

Sadhvi Deva Thakur ha parlato l’11 aprile scorso: “La popolazione di musulmani e cristiani sta crescendo giorno dopo giorno. Per tenere sotto controllo questo, il Centro [governo federale, ndr] dovrà imporre uno Stato d’emergenza e costringere musulmani e cristiani a sottoporsi a sterilizzazione, affinché non possano più crescere”.

Oltre a suggerire di installare idoli indù nei luoghi di culto delle minoranze cristiana e islamica, la vicepresidente ha poi espresso il suo sostegno per la costruzione in Haryana di una statua dedicata “al patriota” Nathuram Godse, il militante della Rashtriya Swayamsevak Sangh (Rss, gruppo paramilitare indù) che nel 1948 assassinò il Mahatma Gandhi.

Secondo Sajan George, con le sue dichiarazioni Sadhvi Deva Thakur “non solo macchia la Costituzione laica dell’India, ma insulta le migliaia di persone che hanno sacrificato la loro vita per la libertà della nostra nazione”. Per questa ragione “il presidente dell’India deve intervenire per salvare il Paese dai crescenti attacchi di elementi anti-sociali e anti-costituzionali”.

Le rassicurazioni del Primo ministro Narendra Modi – aggiunge il presidente del Gcic – restano solo parole di facciata per evitare la condanna da parte della comunità internazionale”.

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