27/01/2004, 00.00
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Parlamento – Consiglio dei Guardiani: compromesso in vista

di Pierre Balanian
Intervista ad Ali Salami, caporedattore del Tehran Times

Tehran (AsiaNews) - Nella sessione di oggi i deputati del Majlis (parlamento) hanno sospeso il varo degli emendamenti alla legge elettorale. Ieri il Consiglio dei Guardiani aveva posto il veto al provvedimento di emergenza, dicendo che era "contrario all'islam e alla costituzione".

Gli emendamenti cercavano di aggirare l'ostacolo posto dal Consiglio per il quale più di 3600 candidati alle elezioni del 20 febbraio non potevano concorrere perché "squalificati".

Il gesto della Majlis è dovuto a un'affermazione di principio: poiché la "squalifica" e l'esclusione dalla candidatura fatta dal Consiglio è illegale, è inutile riformare le leggi, basta non considerare la decisione del Consiglio.

In realtà – secondo quanto afferma Ali Salami, caporedattore di Tehran Times, intervistato da AsiaNews – pare che si stia raggiungendo un accordo al vertice per superare la crisi senza giungere allo scontro. Proprio oggi il presidente Khatami ha assicurato che le elezioni saranno "sane, libere e competitive".

Ecco l'intervista integrale di AsiaNews ad Ali Salami:

 

A cosa porterà il conflitto fra il Consiglio dei Guardiani e il Majlis? Non c'è il pericolo di una rottura totale?

Con ogni probabilità si troverà un compromesso fra qualche giorno. Già il fatto che, dopo una revisione, un certo numero di candidati prima squalificati, ora possono concorrere alle elezioni, indica in quale direzione si sta cercando una soluzione.

Le radici di questa crisi sono complesse e non si possono ridurre a una lotta fra conservatori e riformisti. Ad ogni modo, con l'approssimarsi di un compromesso, non penso ci saranno ulteriori problemi.

Non c'è il pericolo di un crollo economico dell'Iran?

Alcuni dicono che ogni crisi interna del paese può danneggiare le esportazioni di petrolio e influenzarne il prezzo. Certo, se la crisi non si risolve, vi saranno ripercussioni economiche. Ma come ho detto, è molto probabile che prevalga il buon senso e la crisi verrà sgonfiata. Quando vi è una simile tensione, tocca al leader supremo risolverla.

Il popolo iraniano come la vede questa crisi?

La gente vuole che i responsabili ufficiali la risolvano nel più breve tempo possibile. Questo è l'atteggiamento generale. (P.B.)

 

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