04/07/2018, 11.43
CINA
Invia ad un amico

Pechino riforma l’esercito: 'Saremo sempre pronti a combattere e vincere'

Reso noto il documento con le linee guida di riforma del People’s liberation army. “Una nazione per essere forte deve avere un esercito all’altezza”. La Cina si candida a sottrarre il primato di potenza militare agli Stati Uniti. Tuttavia Pechino teme che la cosiddetta “Trappola di Tucidide” porti a uno scontro militare con gli Usa.

Taipei (AsiaNews/Agenzie) – Pechino vuole riformare il proprio esercito nell’ottica di aumentare le frizioni e le tensioni militari nell’area del Pacifico. Lo afferma un documento interno alla Difesa cinese, riservato, contenente le linee guida per la riforma delle forze armate cinesi. Il testo è stato reso noto oggi da Kyodo News. I firmatari sono i vertici della Commissione militare centrale cinese, ed è datato febbraio 2018.

Il programma detta la road map che il People’s liberation army (Pla) deve seguire per essere in grado di “gestire una crisi, contenere un conflitto, vincere una guerra, difendere l'espansione degli interessi strategici della Cina e realizzare gli obiettivi fissati dal Partito e dal presidente Xi”. Il documento spiega che con il progredire delle riforme aumenteranno gli attriti con le potenze vicino: in primis con il Giappone, nel mare a est e nel sud Pacifico. La Cina si candida a rimpiazzare gli Stati Uniti come prima potenza militare.

La riforma era iniziata già nel 2015 quando Xi Jinping aveva annunciato che avrebbe tagliato 300mila unità del Pla, costituito da 2,3 milioni di militari.

Dal punto di vista strategico si evidenzia come la forza militare cinese negli ultimi anni si sia focalizzata solo sulla difesa costiera. Mentre  con questa riforma Pechino vuole rinforzare la capacità militare sia su terra che in aria. Si legge sul documento: “Mentre apriamo ed espandiamo i nostri interessi nazionali oltre i confini, abbiamo disperatamente bisogno di una protezione completa della nostra sicurezza in tutto il mondo”.

Ragioni storiche e geopolitiche indicano le ragioni di questa svolta. Russia, Giappone e Stati Uniti hanno accompagnato la loro crescita economica e politica nel mondo con un esercito forte. La Cina non deve essere da meno. ”Le lezioni della storia ci insegnano che una forte potenza militare è importante perché un Paese cresca da grande a forte” si legge. E ancora: “Un esercito forte è il modo per evitare la 'Trappola di Tucidide' e sfuggire all'ossessione che la guerra sia inevitabile tra una potenza emergente e un'egemonia dominante”.

La 'Trappola di Tucidide' a cui fa riferimento è la teoria secondo la quale una potenza emergente ( in questo caso la Cina) mina l’egemonia affermata di un altro Paese (gli Stati Uniti). Quest’ultimo, sentendosi minacciato, genera un’ escalation verso la guerra. Le riforme militari mirano quindi a “superare in curva un veicolo più lento” (riferimento agli Stati Uniti) ed evitare così tensioni militari.

Infine, viene dichiarata la totale fedeltà al presidente Xi Jinping e al Partito: “La storia dimostra che finché il Partito mantiene una presa stretta sui militari può resistere a sfide importanti, sia in patria che all'estero”.

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Cina – Stati Uniti, collaborazione militare con qualche ombra
06/11/2007
Il viaggio di Trump in Asia: un occhio alla Nordcorea, uno al commercio
06/11/2017 10:16
Legge antisecessione di Pechino; legge anti-annessione di Taiwan
24/02/2005
Tokyo stanzia 41 milioni di dollari per vaccinare 25 Paesi dell’Asia-Pacifico
09/03/2021 09:03
Un jet militare cinese "sfiora" un aereo americano, il Pentagono infuriato
23/08/2014


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”