21/05/2005, 00.00
INDIA
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Pene più miti per l'assassino di un missionario in Orissa

La Chiesa cattolica e protestante costernate per una sentenza dell'Alta Corte che riduce le responsabilità di un gruppo indù, colpevole di aver ucciso un missionario australiano e due suoi figli.

Bhubaneswar (AsiaNews/Ucan) – La Chiesa dell'Orissa – regione est dell'India – esprime "costernazione" dopo la sentenza - emessa il 19 maggio - con cui l'Alta Corte dell'Orissa riduce all'ergastolo la pena di morte emessa contro Rabindra Pal Singh. Il fanatico indù era colpevole di aver bruciati vivi Graham Stuart Staines, missionario australiano, e i suoi 2 figli 6 anni fa.

"La verità – ha detto Thomas Thiruthalil, vescovo di Balasore – è stata negata e soppressa". Secondo Reuben Senapati, vescovo della Chiesa del Nord India (Cni) residente a Cuttack, la decisione dell'Alta Corte "non è in alcun modo giustificabile".

Singh era stato condannato a morte il 22 settembre 2003. La Corte provinciale lo aveva giudicato colpevole per aver guidato l'attacco nel distretto di Keonjhar che, il 23 gennaio 1999, aveva portato alla morte di Graham e dei suoi figli, di 7 e 9 anni. La Corte aveva anche imprigionato 12 uomini definiti suoi complici. L'Alta Corte, oltre ad aver commutato la sentenza di Singh, ha anche rilasciato 11 di questi complici.

La decisione dell'Alta Corte è spiegata in un documento di 110 pagine: secondo i giudici "la sentenza della Corte inferiore non è sostenibile in quanto il fatto non è provabile oltre ogni ragionevole dubbio: in più l'identificazione dei colpevoli non è certa". "Non vi è alcuna prova – continua il documento – che il fatto sia avvenuto per opera del solo Singh".

Il vescovo Senapati si dice "deluso" della sentenza ed aggiunge che questa decisione conferma come "la giustizia è nelle mani di Singh e del suo gruppo". Secondo Sundhansu Nayak, rappresentante dell'Ymca (Young Men Christian Association) di Cuttack – la capitale dell'Orissa – questo verdetto "incoraggerà gli estremisti indù ad uccidere ancora, nell'Orissa come nel resto dell'India". Nayak ha aggiunto che i cristiani "si sentono ora meno sicuri, data l'ingiustizia della sentenza". Lo stato dell'Orissa è al momento guidato dal Bharatiya Janata Party (Bjp), partito di ispirazione indù, definito "l'ala politica" di gruppi estremisti ce fondamentalisti.

Negli ultimi 10 anni in Orissa case e chiese di proprietà dei cristiani sono state bruciate; i tribali cristiani hanno subito impedimenti di ogni tipo; pastori e fedeli sono stati uccisi. Nel 2005 sono già stati uccisi 2 pastori.

"Grande dispiacere" anche nel lebbrosario dove Staines ha lavorato fino alla morte: Subhankar Gosh, direttore del centro, ha detto che era "attesa" la conferma della sentenza di morte. Ha aggiunto di aver sentito per telefono Gladys Staines, la moglie del pastore che ora vive in Australia: la donna ha commentato la sentenza dell'Alta Corte così come aveva commentato la sentenza di morte: "non ho amarezza, perché il perdono porta alla guarigione". Subito dopo il crimine, la donna aveva pubblicamente perdonato i colpevoli: il governo le aveva assegnato il premio Padma Shri – la 4° onorificenza del Paese – per il suo impegno sociale.
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