27/04/2015, 00.00
COREA DEL NORD
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Pyongyang distribuisce cibo extra alle “famiglie divise” dalla guerra

Riso, uova e liquori tra gli alimenti in più distribuiti dal governo (insieme con tesserini di propaganda) a coloro che hanno parenti in Corea del Sud. Il regime vuole farli sembrare in salute in vista di nuovi ricongiungimenti, forse in occasione del 70mo anniversario dell’indipendenza dal Giappone.

Pyongyang (AsiaNews/Agenzie) – Il governo nordcoreano ha di recente ripreso la ricerca delle “famiglie separate” – che hanno parenti della Corea del Sud – e iniziato a rifornirle con razioni extra di riso, uova, olio da cucina, liquori e tessuti. Secondo fonti locali, alle famiglie vengono anche distribuiti tesserini con l’immagine del “fondatore della Patria” Kim Il-sung e di suo figlio Kim Jong-il (padre dell’attuale leader Kim Jong-un).

Questo fatto viene interpretato dalle agenzie locali come un segno della volontà nordcoreana di aprire a nuovi incontri di riunificazione delle famiglie in occasione del 70mo anniversario anno dell’indipendenza della Corea dal Giappone, che cade quest’anno.

I rifornimenti di cibo extra “sembrano finalizzati ad assicurarsi che i membri delle famiglie separate sembrino in salute e ben nutriti – afferma una fonte del quotidiano Chosun Ilbo – prima che partecipino alle riunioni familiari. Devono mangiare bene per almeno un paio di mesi”. Non si tratterebbe di una novità, visto che anche il precedente regime portava i candidati alle riunificazioni a Pyongyang due settimane prima per nutrirli in modo adeguato e fornire loro una formazione ideologica.

Le famiglie separate portano ancora i segni della divisione della Corea tra Nord (filo-sovietico) e Sud (filo-americano) avvenuta nel 1953 al termine della Guerra di Corea, quando i confini vennero chiusi e i parenti che si trovavano ai due lati della barriera non poterono ricongiungersi.

Gli incontri di riunificazione sono iniziati nel 1985 e rappresentano un "gesto di buona volontà" da parte dei governi di Seoul e Pyongyang, che tuttavia non sono mai riusciti a renderli istituzionali. Per partecipare, i cittadini sudcoreani che possono dimostrare di avere un parente ancora in vita dall’altra parte del confine si registrano presso il ministero dell’Unificazione: all'inizio erano 130mila, oggi ne restano in vita poco più di 71mila. Essi vengono poi selezionati secondo l’ordine di anzianità e di grado di parentela. Sconosciuti invece i metodi di selezione applicati da Pyongyang.

Secondo le stime, dei sudcoreani sopravvissuti alla guerra il 9,3 % ha più di 90 anni, il 40,5 % più di 80 anni e il 30,6 % più di 70 anni. Impossibile "per motivi tecnici" avere i dati relativi ai nordcoreani.

L’ultima riunificazione è avvenuta tra il 20 e il 25 febbraio dell’anno scorso, quando 82 cittadini sudcoreani sono partiti alla volta del monte Kumgang, nella provincia nordcoreana di Gangwon, per ricongiungersi ai propri familiari.

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