19/05/2021, 08.54
A. SAUDITA - IRAN
Invia ad un amico

Riyadh: clima di ‘speranza’ dai colloqui esplorativi con Teheran

Trattative “alla fase iniziale” ma che indicano all’ottimismo. Le elezioni presidenziali di giugno a Teheran non dovrebbero incidere sulla politica estera, determinata da Khamenei. Una svolta causata anche dal cambio di amministrazione Usa. 

Riyadh (AsiaNews/Agenzie) - I vertici della diplomazia di Riyadh, massima potenza sunnita in Medio oriente, manifestano “speranza” attorno ai colloqui esplorativi avviati di recente con il rivale sciita iraniano nella regione. È quanto ha affermato oggi il ministero saudita degli Esteri, in un raro - ed esplicito - commento riferito alle discussioni avviate nelle scorse settimane fra le due nazioni e attorno alle quali è mantenuto uno stretto riserbo sulla forma e i contenuti. 

Gli incontri, a livello di alti funzionari, mirano a ripristinare le relazioni diplomatiche interrotte cinque anni fa tra il regno wahhabita e la Repubblica sciita dell’Iran. “Abbiamo avviato - ha dichiarato il principe Faisal bin Farhan da Parigi, dove sono in corso alcuni summit internazionali - alcuni colloqui esplorativi. Sono a una fase iniziale, ma nutriamo speranza”. 

Gli incontri con l’Iran, favoriti dall’intervento del Primo Ministro irakeno Mustafa al-Kadhemi, sono rimasti segreti fino alle rivelazioni del Financial Times che ha parlato del primo incontro avvenuto il 9 aprile scorso a Baghdad. Il 10 maggio scorso Teheran ha confermato il faccia a faccia, aggiungendo che è “troppo presto” per una valutazione dei risultati. 

“Se (gli iraniani) possono vedere che è nel loro interesse mantenere buone relazioni con i loro vicini, io sono speranzoso” ha detto il principe Faisal, sottolineando anch’egli che le trattative “sono solo alla fase iniziale”. Alla domanda sulle possibili ripercussioni dalle elezioni presidenziali di giugno a Teheran, il capo della diplomazia saudita afferma che dovrebbe minimi.

“La nostra conoscenza della politica estera iraniana - ha spiegato - è che essa è determinata dal leader supremo [il grande ayatollah Ali Khamenei]”. Per questo, prosegue, “non penso che vi saranno in futuro cambiamenti sostanziali”. “Potrebbe esserci un cambiamento - aggiunge - nei rappresentanti che sono il volto di quella politica, ma alla fine, è ciò che accade sul terreno che conta, e tutto questo è determinato dal leader supremo”.

Le due potenze mediorientali si trovano su fronti opposti in molti dossier che interessano la regione, dallo Yemen alla Siria    . Tuttavia, ad aprile il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman (Mbs) ha detto di volere “buone” relazioni con Teheran, mostrando un tono conciliante e un volto improntato al dialogo. Una svolta determinata anche dal cambio di amministrazione a Washington, con il passaggio della politica di “massima pressione” a colpi di sanzioni impressa dal repubblicano Donald Trump verso l’Iran, al tentativo di rilanciare l’accordo nucleare con l’arrivo alla Casa Bianc del democratico Joe Biden. 

TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Teheran e Riyadh pronte a riaprire i consolati
13/10/2021 08:58
Teheran accoglie e rilancia l’invito al dialogo di Mohammed bin Salman
01/05/2021 08:00
Mbs: apertura e buone relazioni con l’Iran per lo sviluppo del Medio oriente
29/04/2021 10:57
Mbs: l’attacco ai pozzi sauditi atto di guerra dell’Iran. Meglio una soluzione politica
30/09/2019 08:58
Media israeliani: colloqui segreti fra Netanyahu e bin Salman. Riyadh smentisce
23/11/2020 15:27


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”