09/06/2026, 11.00
INDIA
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Statua di Gesù vandalizzata anche a Mumbai. 'Non è un caso isolato'

di Nirmala Carvalho

L'episodio è avvenuto nel quartiere Worli della metropoli. In una lettera l'organizzazione cristiana Watchdog Foundation chiede l'apertura di indagini per trovare i responsabili. "Simboli cristiani ripetutamente presi di mira". Ricordata la libertà religiosa sancita dalla Costituzione indiana.

Mumbai (AsiaNews) - La cristiana Watchdog Foundation chiede che la polizia avvii un’indagine sul presunto atto vandalico ai danni di una statua di Gesù Cristo a Gopal Nagar, nei pressi della Mahinder Tower, nel quartiere Worli di Mumbai. L’organizzazione esorta a redigere un primo rapporto informativo (FIR), volto a identificare i responsabili e ad adottare misure per prevenire incidenti simili in futuro. Watchdog Foundation afferma che tali atti feriscono i sentimenti religiosi e potrebbero compromettere l’armonia tra le comunità.

Secondo la denuncia, persone non identificate avrebbero danneggiato la statua intorno alle 19:00 del 7 giugno 2026. L’atto avrebbe causato angoscia tra i cristiani e i residenti locali, che hanno chiesto un intervento severo contro i responsabili. 

In una lettera indirizzata al commissario di polizia di Mumbai e inviata in copia alle autorità statali di alto livello, tra cui il primo ministro del Maharashtra, la fondazione descrive l’incidente come un attacco deliberato a un simbolo sacro cristiano. Sottolineando che la statua riveste un profondo significato religioso per la comunità e che qualsiasi danno a tali simboli provoca angoscia emotiva e spirituale.

L’organizzazione sostiene anche che la questione non dovrebbe essere trattata come semplice caso di vandalismo, ma come problema con implicazioni più ampie per la pace intracomunitaria. Inoltre, esprime preoccupazione per quelli che ha definito ripetuti attacchi contro simboli religiosi cristiani, tra cui statue e croci, alimentando il timore di un possibile schema di episodi mirati.

La Watchdog Foundation chiede alla polizia di registrare un primo rapporto informativo ai sensi delle disposizioni pertinenti del Bharatiya Nyaya Sanhita e di altre leggi applicabili, di condurre un’indagine approfondita, assicurando i responsabili alla giustizia. Ancora, chiede misure preventive per salvaguardare i luoghi e i simboli religiosi. Sottolineando le tutele costituzionali della libertà religiosa, l’organizzazione afferma che tutti i cittadini hanno il diritto di praticare e professare la propria fede senza timore. 

La richiesta è firmata dagli amministratori della Watchdog Foundation Nicholas Almeida e dall’avvocato Godfrey Pimenta, che hanno chiesto un’azione rapida e decisa per rassicurare la comunità cristiana e difendere lo Stato di diritto. In essa si ricorda che “la statua è un simbolo sacro di fede e devozione per i cristiani”. E che quanto accaduto “non sembra essere un caso isolato”. “Stiamo assistendo a un inquietante fenomeno per cui statue, croci e altri simboli religiosi associati alla comunità cristiana vengono ripetutamente presi di mira e vandalizzati in varie località”, aggiungono.

“L’India è una nazione laica governata dalla Costituzione, che garantisce a ogni cittadino la libertà di religione e il diritto di praticare e professare la propria fede senza timore - continuano -. Qualsiasi tentativo di profanare simboli religiosi colpisce le fondamenta stesse dell’armonia intracomunitaria e della convivenza pacifica”.

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