17/05/2022, 08.54
ASIA TODAY
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Stop all’export di grano indiano inguaia diversi importatori in Asia

Le altre notizie del giorno: si riducono i contagi da Covid a Shanghai, ma restrizioni rimangono. Continua l’emergenza coronavirus in Corea del Nord. Esodo di lavoratori dal Laos alla Thailandia. Arabia Saudita punta a produrre 13 milioni di barili di petrolio. Turchia lavora a Nato dell’Asia centrale. Critiche dall’Ucraina a posizione Vaticano sulla guerra con la Russia.

INDIA-ASIA

Dopo la decisione di Delhi di bloccare l’export di grano per esigenze interne, diverse nazioni asiatiche sono alla disperata ricerca di nuovi fornitori del prodotto. Il grano indiano avrebbe dovuto compensare in parte quello ucraino e russo, indisponibile per la guerra. I Paesi più in difficoltà sono Bangladesh, Indonesia, Nepal e Turchia.

CINA

Oggi è il terzo giorno consecutivo che fuori dai quartieri di Shanghai messi in quarantena non si registrano casi di Covid-19. Le misure restrittive nella megalopoli cinese rimangono però in vigore almeno fino al primo giugno Intanto a Pechino le autorità continuano a indurire le restrizioni. I diversi lockdown nel Paese stanno avendo un forte impatto sull’economia nazionale.

COREA DEL NORD

Sembra rallentare la diffusione del Covid-19 tra i nordcoreani. Oggi i casi ufficiali di contagio sono circa 270mila, contro i quasi 383mila di ieri; le persone ricoverate sono 819mila. Le autorità continuano a parlare di una “febbre”, senza citare il coronavirus. Il Paese non ha strutture sanitarie adeguate e non ha mai avviato la campagna di vaccinazione.

LAOS-THAILANDIA

Lavoratori impiegati durante la pandemia nelle zone economiche speciali laotiane si trasferiscono in massa in Thailandia, dove possono trovare guadagni maggiori. L’esodo è iniziato con la riapertura dei confini tra i due Paesi, chiusi negli ultimi due anni per l’emergenza Covid-19.

ARABIA SAUDITA

Entro massimo i primi mesi del 2027, Riyadh aumenterà la produzione giornaliera di petrolio a 13 milioni di barili, dai 12 milioni attuali. Il maggior produttore mondiale di greggio punta a migliorare le proprie performance estrattive grazie al ripristino dello sfruttamento di alcuni giacimenti condivisi con il Kuwait.

TURCHIA-ASIA CENTRALE

La Turchia si sta attivando per formare una propria alleanza militare, il “Grande esercito turanico”. Istanbul ha iniziato ad attirare nella sua orbita il Kazakistan, considerato la testa di ponte per l’espansione turca in Asia centrale nel confronto con Russia, con Iran e Cina. La nuova alleanza si coordinerebbe con la Nato, di cui la Turchia è membro.

UCRAINA-VATICANO

L’ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede, Andrey Jurash, ha commentato su Risu.ua le dichiarazioni di papa Francesco sulla guerra in Ucraina. A suo dire esse corrispondono a “un approccio cosciente ai conflitti che cerca di non prendere le parti di nessuno e fare di tutto per favorire la pace”, ritenendo questa posizione “illusoria e idealistica, e che non produce risultati”.

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