15/06/2018, 11.23
COREA
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Superiore Maryknoll: in Corea c’è un nuovo clima di pace

La spedizione dell’Eugene Bell Foundation nel Nord si è tenuta in una nuova atmosfera “rilassata”. Anche in Corea del Sud la maggioranza delle persone ha fiducia nella pace. Le lacrime di speranza dei membri delle famiglie separate. Il partito di Moon ottiene una vittoria schiacciante alle elezioni locali e suppletive: “Il popolo del Sud vuole cogliere l’occasione di avvicinarsi al Nord”

Seoul (AsiaNews) – Nella penisola coreana si respira un nuovo clima di pace. Lo racconta p. Gerard Hammond, missionario statunitense di Maryknoll in Corea del Sud, da anni impegnato nel Nord con le attività dell’Ong umanitaria Eugene Bell Foundation.

Ogni sei mesi, la fondazione invia aiuti a 1.500 pazienti nordcoreani affetti da tubercolosi farmaco-resistente. P. Hammond, 84 anni, accompagna la spedizione per la distribuzione di medicine e razioni di cibo. L’ultima si è tenuta dal 30 aprile al 12 maggio, pochi giorni dopo lo storico summit intercoreano a Panmunjom.

“Le persone sembravano più rilassate – commenta il missionario – è stato un viaggio più pacifico, con meno tensioni. I funzionari del ministero della Salute pubblica ci hanno incontrati, e ascoltati. Ho menzionato loro che la penisola coreana ha bisogno di tre cose: pace, riconciliazione fra i popoli del Sud e del Nord e dialogo. Loro erano d’accordo”.

L’atmosfera più pacifica è “senza dubbio un primo segnale di cambiamento. Spero che ci saranno più aperture, più dialogo fra le parti, più occasioni per la Chiesa di portare aiuti umanitari”.

Le speranze del missionario sono condivise dalla maggioranza del popolo sudcoreano: “Erano spaventati dall’idea della guerra, ma ora c’è molta più fiducia nella pace. Le persone che sono divise da membri della famiglia nel Nord hanno pianto, perché percepiscono che per loro ci sia più speranza che in passato. In generale, credo ci sia una risposta positiva, in particolare dalla Chiesa. Le persone capiscono che non si sta più andando verso la guerra, ma verso atti concreti di pace”.

La fiducia dei sudcoreani è apparsa evidente dai risultati delle elezioni locali del 13 giugno. Il Partito democratico del presidente Moon Jae-in ha ottenuto una vittoria schiacciante, assicurandosi il 78% dei seggi nei consigli provinciali. Il partito ha anche ottenuto 10 dei 12 seggi parlamentari decisi con le elezioni suppletive, tenutesi a margine. “È un segnale positivo: il popolo del Sud vuole cogliere l’occasione di avvicinarsi al Nord in molti aspetti”.

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