02/10/2021, 08.00
GEORGIA
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Tbilisi: oggi elezioni decisive. Arrestato ex presidente Saakašvili

di Vladimir Rozanskij

Con un forte risultato delle opposizioni alle amministrative, il Paese potrebbe andare al voto anticipato per il Parlamento. Scontro tra il Sogno Georgiano ora al potere e il Movimento Nazionale di Saakašvili, fermato dopo il suo rientro in patria dall’esilio in Ucraina.

Mosca (AsiaNews) – Oggi si terranno in Georgia elezioni municipali che potrebbero portare il Paese a svolte decisive. In base ai risultati potrebbe infatti prendere corpo la proposta dell’opposizione di svolgere subito le parlamentari anticipate, nel tentativo di sostituire il governo guidato dal partito del “Sogno Georgiano”. Le parti in lotta si accusano reciprocamente di “drogare” i sondaggi elettorali a proprio favore, destabilizzando il clima politico durante la campagna elettorale.

Il primo ministro Iraklij Garibašvili ha commentato con sdegno l’ultimo sondaggio Ipsos, commissionato dal canale televisivo Mtavari, secondo cui il Sogno Georgiano avrebbe il 35% e gli oppositori del “Movimento Nazionale” il 30%: “Come è possibile, se tutti gli indicatori affermano che il nostro partito ha il doppio dei loro consensi?”. Secondo la formazione al potere, un sondaggio del 23 settembre gli assegna il 51,9%, lasciando all’opposizione solo il 25,2%. Al terzo posto si colloca il partito “Per la Georgia” di Georgij Gakharya, dato tra il 5 e il 9%.

Garibašvili ha promesso di “garantire elezioni assolutamente pacifiche, democratiche e libere per tutta la nostra società, in tutte le sue espressioni. Vogliamo che per i prossimi tre anni il Paese prosegua il suo sviluppo nella stabilità, senza gli scossoni, il caos e la disgregazione che intendono provocare i nostri oppositori”. Il premier ha condannato i recenti fatti di violenza a Dmanisi, dove un rappresentante del Sogno Georgiano ha ferito con un coltello due sostenitori delle opposizioni, a suo dire peraltro responsabili di “provocazioni”.

La lotta più infuocata è quella per lo scranno di sindaco della capitale Tbilisi, dove con ogni probabilità sarà necessario il ballottaggio. Il leader del Movimento Nazionale, Nika Melia, ha rivolto un appello a tutti gli elettori della città e delle periferie chiedendo di non disertare le urne. Egli ha promesso che il superamento del 40% dei voti per l’opposizione costringerà il governo ad indire le elezioni anticipate. A suo dire, “il 3 ottobre si riscriverà la storia della Georgia. È una questione d’onore, non lasceremo il nostro Paese in mano ai banditi e ai ladri al potere!”.

La propaganda governativa contro le opposizioni si concentra solo sul Movimento Nazionale e sul suo fondatore, l’ex presidente Mikhail Saakašvili, arrestato ieri dopo il suo rientro in patria dall’esilio ucraino. Gli altri gruppi di opposizione, come “Terza Forza” di Georgij Vašadze, sono contrariati dall’atmosfera di scontro all’ultimo sangue tra i due principali contendenti, ispirata soprattutto dal governo.

Alla vigilia del suo ritorno, Saakašvili aveva detto di voler rientrare in Georgia “per aiutare a salvare il Paese”. Secondo l’ex presidente, con le amministrative del 3 ottobre “si decide il destino della nazione, la questione della sua stessa esistenza”.

Nel 2018 i giudici georgiani hanno condannato Saakašvili a sei anni di reclusione per uso arbitrario del potere e il tentativo di occultare le prove di un pestaggio nei confronti di un membro dell’opposizione, quando era presidente. Garibašvili aveva annunciato che la polizia avrebbe arrestato Saakašvili appena sceso dall’aereo: “Non gli servono 100mila sostenitori, ma una decina di bravi poliziotti”, aveva affermato il premier.

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