20/10/2021, 11.09
INDIA
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Uttarakhand, almeno 46 morti per l'alluvione, monsoni sempre più intensi

Nella regione himalayana le piogge torrenziali proseguono da venerdì producendo danni enormi. In India le catastrofi ambientali sono in costante aumento e gli esperti prevedono un aumento del 20% di precipitazioni estreme dovute al cambiamento climatico.

Uttarakhand (AsiaNews) - Sono almeno 46 le persone rimaste uccise dalle inondazioni e dalle frane dovute alle violenti piogge cadute nell'Uttarakhand, stato dell’India settentrionale ai piedi dell'Himalaya. Gli effetti del maltempo, che da venerdì non ha concesso tregua ni India, molto più a sud hanno travolto anche il Kerala dove altre 26 persone sono morte.

Durante la stagione dei monsoni, l’India sperimenta regolarmente gli effetti delle piogge torrenziali che creano disagi e catastrofi in tutto il Paese. Tuttavia, in questi anni le precipitazioni hanno colpito con una forza senza precedenti. Alcuni distretti dello Uttarakhand hanno registrato oltre 400mm di pioggia caduta in 24 ore. Danni incalcolabili alle abitazioni e alle infrastrutture, ponti travolti dai fiumi in piena, auto sommerse e strade franate in una situazione da allerta rossa che andrà avanti ancora per qualche giorno.

Nello stato himalayano le squadre di soccorso stanno lavorando incessantemente da giorni e si calcola che le 16 squadre schierate dalla National Disaster Response Force (NDRF) abbiano salvato fino ad ora circa 300 persone.

Gli effetti dei cambiamenti climatici nel subcontinente indiano sono già devastanti: ad ogni stagione monsonica si susseguono catastrofi e anche stabilire la durata e l’intensità delle precipitazioni diventa sempre più difficile. Un rapporto dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), team intergovernativo di esperti sul clima, già ad agosto aveva messo in guardia circa l’aggravarsi dei fenomeni atmosferici nei prossimi anni: “L'India registrerà un aumento del 20% di precipitazioni estreme. Le proiezioni suggeriscono che le precipitazioni diventeranno incessanti e irregolari portando a inondazioni e gli eventi ciclonici diventeranno più frequenti sulle coste orientali e occidentali”.

Non è solo il fattore inondazioni e piogge torrenziali a spaventare: l’aumento costante delle temperature sta portando ad un progressivo scioglimento e ritiro dei ghiacciai che, nelle regioni settentrionali dell’India, potrebbero provocare valanghe difficili da prevedere. Come quella che tre settimane fa ha travolto un gruppo di alpinisti sul monte Trishul, proprio in Uttarakhand. Gli esperti hanno inoltre sottolineato come lo scioglimento dei ghiacciai nella regione dell’Himalaya stia incrementando notevolmente i volumi dei fiumi che, nella loro corsa verso valle, esondano provocando danni enormi ai villaggi circostanti. Il tutto proprio in una regione in cui l'India continua a pianificare la costruzione di dighe per rispondere alla crescita del suo fabbisogno energetico.

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