09/06/2026, 16.00
FILIPPINE - INDONESIA
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Vescovi filippini: una colletta speciale per le vittime del terremoto

di Santosh Digal

Il bilancio aggiornato è di 37 morti, 4 dispersi e oltre 450 feriti. Mons. Gilbert Garcera, presidente Cbcp, ha chiesto il contributo di tutta la popolazione per contribuire ai soccorsi. In molte zone dell’ara colpita dal sisma manca ancora l’elettricità. Case distrutte e oltre un migliaio di evacuati anche in Indonesia. 

 

Manila (AsiaNews) - La Conferenza episcopale cattolica delle Filippine (Cbcp) ha espresso solidarietà alle vittime del potente terremoto a Sarangani, nel sud del Paese, invocando preghiere e sostegno nazionale per le vittime e l’opera di ricostruzione delle comunità colpite. I prelati hanno anche indetto una colletta speciale in occasione delle messe festive di domenica 14 giugno, il cui ricavato andrà interamente a favore delle popolazioni affette dal sisma. Al riguardo mons. Gilbert Garcera, presidente Cbcp, ha chiesto il contributo di tutta la popolazione per finanziare l’opera di soccorso e riabilitazione attraverso i centri diocesani di azione sociale e la Caritas Filippine, la principale agenzia umanitaria della Chiesa cattolica nel Paese asiatico.

Il potente terremoto ha colpito ieri mattina la provincia di Sarangani e altre parti dell’isola meridionale di Mindanao. “Ci addoloriamo con le famiglie che hanno perso i propri cari, preghiamo per la pronta guarigione di coloro che sono stati feriti e siamo in comunione spirituale con tutti coloro che sono stati sfollati dalle loro case e mezzi di sussistenza" ha scritto mons. Garcera nella lettera pastorale pubblicata oggi. "Ricordiamo anche - ha proseguito - nelle nostre preghiere i soccorritori, il personale medico, le agenzie governative e i volontari che continuano a lavorare instancabilmente per rispondere a questa tragedia". 

Il presidente Cbcp ha anche espresso la sua profonda preoccupazione per le persone colpite dal terremoto e ha chiesto a tutte le diocesi, parrocchie, comunità religiose e istituzioni cattoliche in tutto il Paese di offrire una preghiera speciale dei fedeli durante tutte le messe domenica prossima. Una speciale orazione “per le vittime del terremoto, per coloro che sono impegnati in operazioni di salvataggio e soccorso e per il rapido recupero delle comunità colpite”.

I proventi della raccolta saranno inviati attraverso i centri diocesani di azione sociale e Caritas Filippine per sostenere gli sforzi di soccorso e riabilitazione. Secondo Jennibeth Dapar, residente a Sarangani, il devastante sisma ha colpito la provincia e molti comuni hanno subito gravissimi danni alle infrastrutture, partendo dalle abitazioni. Le famiglie hanno perso le loro case e hanno urgente bisogno di cibo, acqua pulita, vestiti e riparo temporaneo. "Se si hanno i mezzi per aiutare le persone e sostenere gli sforzi di soccorso, sarebbe fantastico", ha detto l’uomo ad AsiaNews. “Ogni piccola cosa conta in questo momento. Uniamoci per Sarangani. La gentilezza, la compassione e la solidarietà delle persone in questo momento difficile - aggiunge - saranno sempre ricordate.”

Nel frattempo, la Conferenza dei superiori maggiori delle Filippine ha chiesto preghiere e solidarietà per le comunità colpite dal terremoto. In una dichiarazione, il Cmsp ha esortato le persone a unirsi per aiutare le vittime del disastro che ha causato morti, danni alle infrastrutture, interruzioni di corrente e della comunicazione in alcune parti di Mindanao. “In questo momento difficile, uniamoci in preghiera per la sicurezza, la protezione e la guarigione di tutte le persone colpite". La comunità religiosa ha sottolineato anche l'importanza della compassione e dell'unità nel rispondere ai bisogni delle comunità.

Il direttore dell'azione sociale della diocesi di Marbel p. Jerome Millan ha riferito sull'entità dei danni causati dal terremoto nella città di General Santos e in altre città di Sarangani, compresa la distruzione delle infrastrutture e la mancanza di alimentazione. “Non c'è ancora elettricità. Molte case ed edifici sono stati danneggiati”, ha detto il sacerdote. Sulla base dell'ultimo rapporto del National Disaster Risk Reduction and Management Council (NDRRMC), il bilancio aggiornato è di almeno 37 morti, cui si sommano 479 feriti e quattro che risultano dispersi. La Catholic Educational Association of the Philippines (Ceap) ha chiesto solidarietà per le vittime del terremoto e preghiere per i soccorritori che continuano a condurre operazioni di ricerca nelle aree colpite. Church People Workers Solidarity (Cws) ha auspicato unità e cooperazione tra i gruppi di lavoro della Chiesa e il pubblico per fornire assistenza e assistenza immediata alle vittime.

Il Cmsp ha inoltre lanciato un appello alle donazioni, grazie alle quali la Chiesa può contribuire nel fornire cibo, acqua pulita, riparo temporaneo, medicine e altri bisogni essenziali per le famiglie colpite. “Come persone consacrate e di buona volontà, siamo chiamati - ha sottolineato Cmsp in una nota - ad essere strumenti dell'amore e della misericordia di Dio. Attraverso le vostre generose donazioni, possiamo aiutare a fornire cibo, acqua, riparo, medicine e altri bisogni essenziali per i nostri fratelli e sorelle colpiti da questo disastro".

Infine, il terremoto ha causato danni anche in Indonesia dove si contano almeno 45 case con danni pesanti e 1.160 residenti evacuati nella provincia di North Sulawesi, come riferisce la Protezione civile locale (Regional Disaster Management Agency, Bpbd). Le abitazioni colpite si trovano nella Reggenza delle Isole Talaud e nella Reggenza delle Isole Sangihe, al largo di piccole isole nella provincia di Sulawesi settentrionale che richiedono uno o due giorni di viaggio con le navi per essere raggiunte. Del totale, 11 case sono state danneggiate nelle isole Talaud e 34 case nelle isole Sangihe. Oltre agli edifici residenziali, sono state colpite anche diverse strutture pubbliche a Sangihe, tra cui una moschea, due chiese, una scuola e una residenza ufficiale.

Le aree colpite a Sangihe includono il villaggio di Kawio, Matutuang, Marore, Bira, Batu Wingkung, Tambung, Santiago, Kolongan Beha e il distretto di Kendahe. Il capo del Bpbd North Sulawesi, Adolf Tamengkel, ha detto che sono stati registrati ulteriori danni anche a Talaud, tra cui un ospedale a Mala Village, nel distretto di Melonguane e un magazzino portuale nel distretto di Essang. “Inoltre, sono stati danneggiati anche un'unità ospedaliera a Mala Village, nel distretto di Melonguane, nella reggenza delle isole Talaud e un magazzino nel porto di Perintis nel distretto di Essang", ha concluso Adolf

(Ha collaborato Mathias Hariyadi)

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