"Minaccia all'India laica" la creazione di un tempio indù dedicato a Narendra Modi
L'inaugurazione del luogo di culto è stata bloccata dopo che il Primo ministro indiano si è detto "sconcertato" dall'iniziativa. Deluso il promotore: "Per noi è come un dio". P. Cedric Prakash sj, direttore del centro per i diritti umani, la giustizia e la pace "Prashant": "Iniziativa deprecabile, l'induismo non venera gli uomini".

Ahmedabad (AsiaNews) - "Un'iniziativa deprecabile per un Paese laico come l'India". Così p. Cedric Prakash sj, direttore del centro per i diritti umani, la giustizia e la pace Prashant di Ahmedabad, commenta ad AsiaNews la creazione di un tempio indù dedicato a Narendra Modi, Primo ministro della nazione. Il luogo di culto è stato edificato a Rajkot, villaggio del Gujarat, e avrebbe dovuto essere inaugurato il prossimo 15 febbraio, alla presenza del ministro statale dell'Agricoltura. Tuttavia, dopo che il premier si è detto "sconcertato" dall'iniziativa, i fautori del progetto hanno deciso di cancellare l'inaugurazione. Ma il luogo di culto rimane comunque in piedi. 

Ci sono voluti due anni perché il luogo di culto fosse completato, ma ben quattro per costruire l'idolo con le fattezze del premier. Ramesh Undhad, che ha finanziato e promosso l'opera, racconta: "L'idolo è costato 165mila rupie [2.336 euro]. Abbiamo chiesto a diversi artisti, ma nessuno riusciva a creare l'esatta copia. Alla fine abbiamo chiamato alcuni scultori dell'Orissa, che sono riusciti nell'impresa".

Undhad giustifica il tempio spiegando che "i suoi sostenitori considerano il Primo ministro un secondo Sardar Vallabhbhai Patel", vice premier di Jawaharlal Nehru nel primo governo indiano dopo l'indipendenza, primo ministro degli Interni del Paese, considerato uno dei padri fondatori con il Mahatma Gandhi e Nehru. 

La decisione di cancellare l'inaugurazione ha rattristato Undhad, che spiega: "Noi crediamo che lui sia l'incarnazione di un dio, perché dopo essere stato eletto chief minister del Gujarat le cose sono cambiate in meglio". Prima di essere eletto Primo ministro, Modi ha guidato per oltre 10 anni lo Stato indiano. 

"L'induismo - sottolinea ad AsiaNews p. Prakash - non rende l'essere umano un dio".

Quali potrebbero essere le conseguenze legate alla costruzione del tempio "non è dato saperlo. Certo è che fatti tristi stanno avvenendo nel nostro Paese e minacciano la laicità della nazione. Credo non sia un buon segno, ma l'ennesimo brutto passo in quadro più generale fatto di attacchi alle chiese, alle comunità cristiani, e di tentativi di zafferanizzare l'istruzione". 

 

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