06/11/2013, 00.00
INDIA
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I radicali indù si appropriano di Patel per costruire la statua più alta del mondo

Sardar Vallabhbhai Patel è considerato uno dei padri della patria: è stato vicepremier di Jawaharlal Nehru nel primo governo indiano dopo l’indipendenza. Narendra Modi, chief minister del Gujarat e membro di spicco del partito ultranazionalista indù (Bjp) farà costruire un monumento in suo onore alto 240 metri. Lo scopo è quello di trasformare Patel in un simbolo della “causa indù”, per vincere le elezioni generali del 2014.

Ahmedabad (AsiaNews/Agenzia) - Una statua di 240 metri, in ferro, destinata a essere la più alta al mondo e il "simbolo" del induismo più puro: è il progetto voluto da Narendra Modi, chief minister del Gujarat e candidato premier del Bharatiya Janata Party (Bjp, partito ultranazionalista indù) alle prossime elezioni generali dell'India (luglio 2014). Il leader politico ha annunciato la costruzione di una statua dedicata a Sardar Vallabhbhai Patel, vice premier di Jawaharlal Nehru nel primo governo indiano dopo l'indipendenza, primo ministro degli Interni del Paese, considerato uno dei padri fondatori con il Mahatma Gandhi e Nehru.

Come annunciato in via ufficiale il primo novembre scorso, il monumento sorgerà a Kevada, a 100km da Ahmedabad, è sarà alto il doppio della Statua della libertà di New York La sola base infatti sarà alta 58 metri, mentre il corpo raggiungerà i 182 metri. Il costo complessivo sarà di 20 miliardi di rupie (336 milioni di dollari) e il Bjp ha già annunciato di voler "bussare" alle porte dei cittadini nel caso in cui qualcuno volesse donare del ferro.

Narendra Modi è una figura controversa nell'attuale panorama politico indiano. Da un lato, è considerato un leader carismatico e capace, che grazie a una serie di riforme economiche ha reso il Gujarat uno degli Stati più ricchi del Paese. Dall'altro, è considerato responsabile di uno dei più feroci massacri di matrice religiosa degli ultimi anni: gli scontri del 2002 tra indù e musulmani.

La mossa della statua è vista come il tentativo di appropriarsi di un eroe dell'indipendenza che fino a oggi era associato al Congress, il partito di maggioranza (ora al governo) da sempre gestito dai discendenti della famiglia Nehru-Gandhi. La scelta di immortalare Patel nasce da ragioni ben precise: molti storici infatti lo hanno sempre descritto come un nazionalista, molto più fedele alla "causa indù" di Nehru, che ha fatto del secolarismo la sua cifra distintiva.

Il progetto ha suscitato molte critiche. Jairam Ramesh, un ministro del Congress, lo ha definito "un insulto" a Patel, visto che Modi "è cresciuto [seguendo] le stesse ideologie che hanno ispirato l'omicidio di Gandhi". Il Mahatma venne assassinato da Nathuram Godse, un ultranazionalista che lo accusava di aver tradito la causa indù. 

 

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