Attivista sociale: Il governo indiano apra gli occhi sulle violenze contro le minoranze religiose
di Nirmala Carvalho
Ram Puniyani sostiene le posizioni presentate dalla Commissione Usa per la libertà religiosa nel mondo in un rapporto sulla situazione in India. “Il senso di insicurezza tra le minoranze deve essere superato dando loro adeguata protezione e sicurezza contro le forze radicali indù”.

Mumbai (AsiaNews) – “Il governo federale dell’India e gli Stati devono rendersi conto di questa realtà: della violazione dei diritti delle minoranze e dell’indipendenza di cui godono gli affiliati del Sangh Parivar in molte situazioni”. Lo afferma ad AsiaNews Ram Puniyani, presidente del Center for Study of Society and Secularism di Mumbai, commentando il Rapporto 2015 sulla libertà religiosa in India presentato il 1 maggio scorso dalla Commissione Usa per la libertà religiosa nel mondo.

Secondo il documento, dalle elezioni generali dello scorso anno e la conseguente vittoria del premier Modi “sono aumentati gli attacchi compiuti da estremisti indù contro le minoranze religiose”. Inoltre sono stati criticati i vari episodi di “Ghar wapsi” [“ritorno a casa” ndr], le riconversioni all’induismo di cristiani e musulmani, uno dei pilastri della politica radicale hindutva, secondo la quale “ogni indiano deve essere indù”.

New Delhi ha rigettato il rapporto accusando Washington di “non comprendere l’India”.

Puniyani, professore di Ingegneria biomeccanica a Mumbai e membro di varie iniziative democratiche (All India Secular Forum, Anhad), sottolinea ad AsiaNews: “Se da una parte nessun Paese ha il diritto di influenzare le nostre questioni interne, dall’altra non possiamo ignorare le percezioni globali su quanto sta accadendo qui. Questo rapporto della Commissione Usa non è vincolante dal punto di vista legale per gli Stati Uniti, ma esercita un’influenza sulla percezione che si ha dell’India e, di conseguenza, avrà effetti sulle politiche che hanno con noi”.

Secondo l’attivista sociale “dobbiamo distinguere tra legalità e moralità; dobbiamo analizzare la crescente violenza contro le nostre minoranze. Quello che la Commissione Usa sta dicendo è esattamente quello che gli attivisti per i diritti umani continuano a sostenere qui in India. È necessario condurre un’indagine onesta e punire i colpevoli. Il senso di insicurezza tra le minoranze deve essere superato dando loro adeguata protezione e sicurezza contro le forze radicali indù”.