Strage di Dhaka: i terroristi erano tutti rampolli di famiglie benestanti

Le autorità hanno identificato cinque dei sette esecutori dell’attentato terroristico all’Holey Artisan Bakery cafè. Sono figli di ricche famiglie locali e studiavano in costose scuole private; il padre di uno di essi è un esponente del partito di governo. Lo Stato islamico ha rivendicato l’assalto, ma il ministro dell’Interno parla di gruppi islamici locali.


Dhaka (AsiaNews) – Le autorità bengalesi hanno identificato cinque terroristi esecutori della strage dell’Holey Artisan Bakery cafè di Dhaka, che erano noti alle forze dell’ordine e appartenevano a ricche famiglie dell’alta società bengalese. È quanto emerge dalle ultime indagini sul massacro di venerdì scorso nel locale frequentato da stranieri nella capitale del Bangladesh. Mentre le indagini proseguono, alle 20 di questa sera (ora locale) si svolgerà una fiaccolata di preghiera in ricordo delle 20 vittime dell’attentato, di cui la maggior parte di origine italiana.

I cinque uomini (sette in tutto, compreso un terrorista attualmente ricoverato in ospedale e un altro non ancora identificato) che hanno assaltato il bar al grido di “Allah è grande” nel quartiere di Gulshan, nel cuore della capitale del Paese, sono stati identificati dalle foto diffuse dall’agenzia dello Stato islamico e poi riconosciuti dal gruppo di intelligence Site (che monitora le attività terroristiche in rete).

Mentre nei giorni scorsi lo Stato islamico aveva rivendicato la responsabilità dell’attacco terroristico, ieri le autorità bengalesi hanno escluso tale possibilità. Asaduzzaman Khan, ministro dell’Interno, ha dichiarato che i terroristi appartengono a gruppi islamici locali banditi da tempo: “Essi sono membri del Jama’atul Mujahideen Bangladesh, e non c’era nessun collegamento con i militanti del Califfato”.

Dalle indagini sta emergendo anche il nome dell’Ansarullah Bangla Team, un altro gruppo islamico locale, peraltro affiliato ad a-Qaeda nel subcontinente indiano (Aqis).

Gli assalitori provenivano tutti da famiglie locali benestanti e studiavano in costosi college privati, alcuni di essi anche all’estero, e non nelle madrasse, da cui di solito si ritiene provengano i terroristi appartenenti a famiglie povere e svantaggiate. Il padre di uno degli identificati è stato il capo cittadino dell’Awami League, attuale partito di governo, ed è vicesegretario generale della Bangladesh Olympic Association.

Questa mattina la premier Sheikh Hasina ha reso omaggio alle vittime e ha deposto una corona di fiori allo Stadio dell’esercito di Dhaka. In serata si svolgerà la veglia di preghiera, al quale le persone sono invitate a partecipare “con moralità, umanità e compassione per coloro che non sono più tra di noi”.

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