Malaysia: Fedeli, diplomatici, leader religiosi alla messa di ringraziamento per il primo cardinale
di Joseph Masilamany

La comunità cattolica malaysiana ha voluto celebrare con una funzione solenne il porporato. Per i fedeli la scelta del papa è un sostegno per una “Chiesa pellegrina” che combatte contro l’islamizzazione e la “sottile persecuzione” delle minoranze. Il card. Fernandez ha invitato i presenti a rispettare i principi fondanti della nazione e la sua unità.

 


Kuala Lumpur (AsiaNews) - La comunità cattolica della Malaysia si è riunita nei giorni scorsi per festeggiare, con una messa solenne, l’elevazione al rango di cardinale dell’arcivescovo emerito di Kuala Lumpur Anthony Soter Fernandez (nella foto). Si tratta del primo porporato per la nazione del Sud-est asiatico e una conferma ulteriore dell’attenzione riservata da papa Francesco alle “giovani” Chiese del mondo, come ha più volte sottolineato nei suoi interventi pubblici.

La solenne concelebrazione eucaristica si è svolta in concomitanza con i festeggiamenti per l’Epifania nella cattedrale di San Giovanni Evangelista, a Kuala Lumpur. Alla messa hanno partecipato fedeli provenienti da tutto il Paese, i quali hanno voluto testimoniare affetto e vicinanza al primo cardinale malaysiano.

Una cerimonia durata oltre due ore e trasmessa in diretta su YouTube, alla quale erano presenti diplomatici, dignitari stranieri, rappresentanti del governo federale e leader di altre fedi religiose.

Fra i fedeli presenti vi era anche Rebecca Nathan, che ha compiuto un viaggio di quattro ore in treno da Johor Baru. “Per la nostra Chiesa - ha sottolineato ad AsiaNews - questo è un evento”. Ed è un “segno” per il futuro, per la nostra “Chiesa pellegrina” che combatte contro l’impatto della “islamizzazione”, della “polarizzazione” razziale e della “sottile persecuzione” contro le minoranze. In un clima di crescente “islamizzazione” e di “radicalizzazione” delle posizioni, Caroline Tan auspica che il porporato possa “rafforzare” lo spirito che anima gli abitanti della Malaysia e accrescerne “l’unità”.

A presiedere la solenne concelebrazione eucaristica l’attuale arcivescovo di Kuala Lumpur, mons. Julian Leow, il quale ha sottolineato che l’elevazione di Fernandez a cardinale è segno del valore, del ruolo e della presenza della Chiesa locale nel mondo. Una realtà, ha aggiunto, che deve essere pronta “al servizio e alla misericordia”.

Il nunzio apostolico in Malaysia, mons. Joseph Salvador Marino, ha ricordato che il “Santo Padre è consapevole della ricchezza della diversità e dell’universalità della Chiesa malaysiana”. E della “fede profonda” dei suoi abitanti, che caratterizza “non solo cattolici e cristiani, ma pure i fedeli di altre religioni”.

A conclusione della messa ha parlato anche il neo porporato, il quale ha voluto sottolineare la propria appartenenza al Paese e la fedeltà al re, così come l’importanza della legge e dello Stato di diritto. Noto per la sua semplicità e umiltà, il card. Fernandez ha invitato a rispettare i principi fondanti della nazione e l’importanza dell’unità pur nella diversità delle sue componenti malay, cinese, indiana e dei vari gruppi etnici minoritari.

In Malaysia, nazione di oltre 28 milioni di abitanti in larga maggioranza musulmani (60%), i cristiani sono la terza confessione religiosa (dietro ai buddisti), con un numero di fedeli superiore ai 2,6 milioni (9,2%). I cattolici sono più di un milione (3,7%). Su una popolazione di oltre 11 milioni di persone, i cattolici di Kuala Lumpur sono oltre 180mila.

Ad ottobre papa Francesco ha annunciato un concistoro per il 19 novembre successivo, vigilia della conclusione del Giubileo della Misericordia, per la nomina di 17 nuovi cardinali. Fra questi vi era anche il neo card Fernandez, 84 anni, che è stato dapprima vescovo di Penang (1978-1983) e poi arcivescovo di Kuala Lumpur dal 1983 al 2003. Entrato in seminario nel 1958, lo scorso anno ha festeggiato i 50 anni dall’ordinazione sacerdotale. Egli si è ritirato per sopraggiunti limiti di età nel 2003, ma a dispetto dell’età (oggi ha 85 anni) ha sempre lavorato nel settore della pastorale, con una cura e un’attenzione particolare ai malati e agli anziani.

 

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