Il miracolo di Irla raccoglie in preghiera anche indù e musulmani
Per quattro giorni (5-8 marzo) dai piedi della croce vicino a Nostra Signora di Velankanni uscivano gocce d’acqua. Pellegrini di ogni religione hanno portato offerte e recitato il rosario. Parroco della chiesa: “Questo è il vero miracolo”.

Mumbai (AsiaNews) - "Che sia spiegabile con la scienza o no, un miracolo a Irla c'è stato: le decine di cristiani, indù e musulmani raccolti insieme, a pregare sotto la croce". La pensa così p. Augustine Palett, sacerdote PIME (Pontificio istituto missioni estere) e parroco di Nostra Signora di Velankanni, a Mumbai. Per quattro giorni, dal 5 all'8 marzo scorsi, gocce d'acqua sono sgorgate dai piedi del crocifisso di Irla, vicino alla chiesa. Un evento ancora da verificare, che il presidente dell'Associazione atei indiani ha bollato come "fabbricato ad arte" dai sacerdoti per guadagnarci denaro.

Le dichiarazioni dell'uomo, Sanal Edamaruku, hanno scatenato una serie di polemiche, che secondo p. Augustine "hanno offuscato il vero miracolo. Un viavai continuo di giovani e anziani, che giorno e notte hanno voluto portare una piccola offerta e recitare un rosario. Ancora oggi, le persone vengono per pregare".

Alle 6,30 del mattino del 5 marzo scorso, una donna indù ha notato dell'acqua sgorgare ai piedi del crocifisso di Irla, vicino la chiesa di Nostra Signora di Velankanni a Mumbai. Subito ha avvisato il parroco, che ha visto con i suoi occhi l'evento straordinario. Di lì a poche ore, una folla di gente ha iniziato il suo pellegrinaggio per pregare. Alcuni, sono tornati a casa con un po' di quell'acqua "miracolosa". Le gocce d'acqua si sono fermato all'una dell'8 marzo.