Comunicazioni sociali: i new media e l'evangelizzazione in Indonesia
di Mathias Hariyadi

Dal 26 maggio al 2 giugno la diocesi di Weetbula, nella provincia di East Nusa Tenggara, organizza una settimana dedicata a radio, tv e internet. L’evento coincide con i 125 anni della missione a Sumba. Prevista la partecipazione di centinaia di fedeli. Mons. Woga: "Occasione per esercitare la fede cristiana”.

Jakarta (AsiaNews) - Un nuovo approccio ai nuovi media per rafforzare la morale nelle diocesi del Paese e favorire la missione della Chiesa nell'annuncio del Vangelo. È questo l'obiettivo ambizioso rilanciato dal capo dell'Ufficio per le comunicazioni sociali della Conferenza episcopale indonesiana (Kosmos Kwi), mons. Petrus Turang, e dal neo segretario esecutivo p. Kamilus Pantus. Da tempo la leadership cattolica locale ha posto l'attenzione sulle tecnologie e i nuovi media nel campo dell'Evangelizzazione, promuovendo eventi e corsi di formazione dedicati a sacerdoti, suore, seminaristi e semplici fedeli. In questo contesto si inserisce la Giornata delle Comunicazioni sociali 2014, che si terrà nella diocesi di Weetbula, sull'isola di Sumba, dal 26 maggio al 2 giugno; un evento della durata di una settimana e che,, per quest'anno, si unisce ai 125 anni della missione a Sumba, nella provincia di East Nusa Tenggara, nella parte orientale dell'arcipelago indonesiano.

Negli ultimi sei mesi diverse diocesi del Paese - Amboina, Malang, Merauke, Sibolga, Denpasar, Yogyakarta e Banjarmasin - hanno promosso incontri dedicati all'uso di radio, telecamere, media stampati e online, oltre workshop aperti al pubblico. Si tratta di iniziative che hanno rafforzato la consapevolezza fra i fedeli dell'importanza delle nuove tecnologie anche in materia di fede e nella diffusione della dottrina cristiana, nel contesto di una società moderna. 

Ed è proprio a partire da questi programmi e seminari che diverse diocesi, grazie al contributo di fedeli esperti e appassionati, hanno potuto rinnovare il loro sito web o "crearne" uno ex novo. "Di 37 diocesi in tutto l'arcipelago - sottolinea p. Pantus - ad oggi ve ne sono ancora 15 che non hanno un sito internet dedicato" e l'obiettivo è colmare anche questa lacuna. 

Per mons. Turang la doppia celebrazione - 125 anni della diocesi di Weetbula e Giornata delle comunicazioni sociali - sono un segnale forte nel solco di una evangelizzazione in chiave sempre più moderna, in un'area peraltro non molto conosciuta dagli stessi indonesiani. La scelta della diocesi, aggiunge il prelato, è proprio il segnale di una crescente "interconnessione" fra la Chiesa mondiale e la realtà locale, possibile anche attraverso i nuovi media. 

Nella lettera pastorale in preparazione al giubileo per i 125 anni mons. Edmund Woga, vescovo di Weetbula, ha ricordato il lavoro intenso di preparazione all'evento e auspica che possa essere occasione per "esercitare la fede cristiana" in modo più profondo e autentico. Nel corso della settimana, cui parteciperanno centinaia di persone, sono in programma seminari dedicati ai nuovi media, incontri spirituali, momenti di preghiera e meditazione, eventi culturali, celebrazione dell'Eucaristia e momenti di svago. 

In Indonesia, nazione musulmana più popolosa al mondo, i cattolici sono una piccola minoranza composta da circa sette milioni di persone, pari al 3% circa della popolazione. Nella sola arcidiocesi di Jakarta, i fedeli raggiungono il 3,6% della popolazione. La Costituzione sancisce la libertà religiosa, tuttavia la comunità è vittima di episodi di violenze e abusi, soprattutto nelle aree in cui è più radicata la visione estremista dell'islam, come ad Aceh. Essi sono una parte attiva nella società e contribuiscono allo sviluppo della nazione o all'opera di aiuti durante le emergenze, come avvenuto per in occasione della devastante alluvione del gennaio 2013. 

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