West Bengal, vandalizzata una chiesa cattolica
di Nirmala Carvalho
L’altare è stato spostato e fatto a pezzi, il tabernacolo messo fuori posto. Il movente non sembra essere quello del furto. Global Council of Indian Christians (Gcic): “Gesto che offende i sentimenti religiosi dei cristiani”.

Mumbai (AsiaNews) – Un gesto che “offende profondamente i sentimenti religiosi di noi cristiani”. Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), commenta così ad AsiaNews l’ennesimo atto vandalico contro una chiesa cattolica in India. Si tratta della St. Thomas di Taherpur (distretto di Nadia, West Bengal), colpita da ignoti nelle prime ore del mattino del 9 luglio scorso. Nulla è stato rubato, ma il tabernacolo è stato trovato fuori posto, l’altare è stato fatto a pezzi e gettato nel cortile, e la porta principale è stata forzata con un piede di porco.

Secondo la polizia, la dinamica dell’attacco e la mancanza di un furto “sollevano dubbi sulla natura di questo gesto”, ma per il momento non fa ipotesi. La chiesa, tra le altre cose, si trova in una zona ad alta densità abitativa, ma nessuno avrebbe sentito rumori sospetti.

“Come presidente del Gcic – afferma Sajan George – condanno nei termini più forti i crescenti attacchi contro la minuscola minoranza cristiana, che avvengono in vari Stati del Paese. La lentezza con cui procede la macchina della giustizia incoraggia i criminali e crea una cultura di impunità. Oltretutto, Therpur si trova ad appena 25 chilometri da Ranaghat, dove lo scorso marzo un’anziana suora ha subito uno stupro di gruppo”.

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