23/03/2015, 00.00
INDIA
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India, "malvagi e pericolosi" i nuovi attacchi contro due chiese cattoliche

di Nirmala Carvalho
Pietre contro la chiesa St. George a Mumbai (Maharashtra); un gruppo di estremisti picchia e deruba alcuni fedeli di Jabalpur (Madhya Pradesh), per poi demolire il portone della cattedrale. La condanna di diversi vescovi cattolici ad AsiaNews. I leader religiosi denunciano il dilagante clima di impunità: "Gli estremisti sono sempre più sfacciati".

Mumbai (AsiaNews) - "Sono addolorato e rattristato per gli attacchi contro due chiese cattoliche in India. Condanno con forza queste azioni malvagie e pericolose contro la nostra gente. Preghiamo per l'India, affinché il dialogo interreligioso, la coesistenza pacifica e il rispetto reciproco tra tutti i cittadini portino il progresso e lo sviluppo della comunità, della società e della nostra nazione". Lo afferma ad AsiaNews il card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai e presidente del Consiglio dei vescovi cattolici dell'India (Ccbi), commentando due diversi attacchi perpetrati contro una chiesa a Mumbai (Maharashtra) e una cattedrale a Jabalpur (Madhya Pradesh) due giorni fa.

All'alba del 22 marzo tre persone hanno lanciato pietre contro la statua del santo a cui è dedicata la chiesa cattolica St. George, nel quartiere New Panvel di Mumbai. Telecamere a circuito chiuso hanno ripreso i vandali, che però indossavano delle maschere. La chiesa è stata costruita nel 2007 e può accogliere oltre 800 persone.

Qualche ora prima a Jabalpur un gruppo di persone si è introdotto nel cortile della cattedrale di St. Peter e St. Paul, dove stavano dormendo i partecipanti a un seminario biblico. Mons. Gerald Almeida, vescovo di Jabalpur, racconta ad AsiaNews: "Abbiamo organizzato il seminario dopo aver chiesto e ottenuto i permessi necessari all'amministrazione e alla polizia. La convention di tre giorni è iniziata venerdì 20 marzo: fedeli di tutti i distretti della diocesi sono venuti e li abbiamo ospitati alla scuola St. Thomas".

Al termine del primo giorno, continua il presule, "i partecipanti che vivono in zona sono tornati a dormire nelle loro case, mentre circa 200 persone sono rimaste nel dormitorio. La polizia era stata avvisata, ma aveva inviato solo pochi agenti che hanno detto: 'Voi cristiani siete persone pacifiche'. Intorno all'una del mattino, una gran numero di persone è piombata dentro, ha picchiato i fedeli e ha rubato i loro oggetti personali. Dopo il pestaggio, gli aggressori hanno distrutto il portone della cattedrale e alcuni veicoli. Le forze dell'ordine sono arrivate molte ore dopo, solo alle 4 del mattino, quando ormai era tutto finito".

Mons. Leo Cornelius, arcivescovo di Bhopal (Madhya Pradesh), dichiara ad AsiaNews: "Alcuni elementi stanno diventando più sfacciati perché nessuno prende provvedimenti contro di loro da quando il Bjp [Bharatiya Janata Party, destra nazionalista indù - ndr] è alla guida del governo centrale. Ciò è pericoloso per i nostri valori democratici. Questi individui si incoraggiano l'un l'altro per portare avanti le loro azioni anti-sociali. Non hanno un obiettivo religioso, ma usano la religione per polarizzare [la società]. Il governo centrale non è serio. Il Primo ministro ha dichiarato che non ci sarà intolleranza religiosa, né divisione, ma questi elementi si sentono incoraggiati ad andare avanti dal fatto che New Delhi non si occupa di loro in modo severo".

Anche il Global Council of Indian Christians (Gcic) condanna con forza i nuovi attacchi anticristiani avvenuti in India. "Questi episodi - sottolinea ad AsiaNews il presidente Sajan George - rivelano la fragile situazione in cui versa la libertà religiosa nel nostro Paese. I gruppi di destra portano avanti il loro regno del terrore contro la vulnerabile comunità cristiana".

In Madhya Pradesh, spiega il leader del Gcic, "l'Hindu Dharma Sena terrorizza le minoranze sfruttando la draconiana legge anti-conversione, che viene usata per muovere accuse false contro cristiani innocenti. Questi estremisti godono della protezione politica del governo e mettono in pericolo le vite della comunità cristiana".

 

 

 

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