Processo per Xu Lin: ha cantato per Liu Xiaobo

È accusato di “attentato contro l’ordine pubblico”. Al processo, iniziato ieri, è stato vietato l’accesso alla moglie e ai suoi amici. Sospetti che egli sia stato torturato in carcere per costringerlo a “confessare”.


Guangzhou (AsiaNews/Rfa) – Xu Lin, compositore e cantante, che ha creato alcune canzoni in onore dello scrittore e Premio Nobel Liu Xiaobo, è comparso ieri in processo nel Guangdong. Xu Lin è accusato di “attentato all’ordine pubblico” per aver cantato per il dissidente, lasciato morire di cancro lo scorso anno, mentre scontava una condanna di 11 anni.

A Wang, la moglie di Xu, pur avendo il permesso di assistere al processo, non è stato dato il permesso di entrare in aula. Ha potuto assistervi solo da una stanza e via video.

Secondo testimoni, il tribunale era circondato da forze dell’ordine in un’area di 2 o tre km. Ogni 10 passi vi era un poliziotto. Anche altri amici del cantante non hanno potuto avvicinarsi all’aula.

La comunità dei dissidenti si aspetta una sentenza aspra, a meno che Xu non “confessi” le sue colpe.

Secondo Amnesty International, Xu Lin ha subito torture e maltrattamenti. Arrestato il 2 novembre del 2017 per aver “suscitato discussioni e provocato disordini”, il suo caso è stato investigato da polizia e procura.

Mentre era nella prigione di Nansha a Guangzhou, egli è stato ricoverato in ospedale. Si sospetta che egli sia stato malmenato o torturato in prigione per spingerlo a “confessare” in un video, secondo uno schema già verificatosi in altre situazioni simili.

La polizia ha arrestato vari attivisti che hanno osato di tenere degli incontri per ricordare Liu Xiaobo. Fra questi vi è Zhuo Yusheng, detenuto a Jiangmen (Guangdong), che ha organizzato un memoriale a un mese dalla morte di Liu Xiaobo.

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